DonatoriNati e Fiamme Oro al “Mossa”. Solidarietà, sport e legalità conquistano gli studenti

Una mattinata intensa, partecipata e carica di emozioni quella vissuta sabato 16 maggio all’Istituto Tecnico “Lorenzo Mossa” di Oristano, dove oltre cento studenti delle classi terze, quarte e quinte hanno preso parte a un incontro dedicato alla solidarietà, all’educazione civica, alla polizia di prossimità e ai valori dello sport.

L’iniziativa, ospitata dall’istituto guidato dalla dirigente scolastica Marilina Meloni, è stata promossa dai DonatoriNati della Polizia di Stato Sardegna con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sull’importanza del dono del sangue, ma anche di trasmettere un messaggio più ampio fatto di inclusione, responsabilità sociale e vicinanza alle fragilità.

Durante l’incontro i relatori hanno raccontato ai ragazzi non soltanto l’attività legata alla donazione del sangue, ma anche il lavoro portato avanti nel territorio attraverso iniziative solidali, spettacoli di aggregazione, raccolte fondi e progetti dedicati a bambini ricoverati, persone con disabilità e ragazzi con disturbi dello spettro autistico. Un impegno che negli anni ha trasformato il volto più umano della divisa in un punto di riferimento per tante famiglie.

Attraverso la proiezione di alcuni video istituzionali e testimonianze dirette, gli studenti hanno potuto conoscere da vicino il mondo dei DonatoriNati e il legame costruito in Sardegna nell’ultimo decennio tra solidarietà, volontariato e Polizia di Stato. Immagini forti, autentiche, capaci di suscitare commozione e partecipazione emotiva tra i presenti.

Particolarmente significativo il contributo di Rosario Maddaloni, atleta internazionale di badminton e rappresentante delle Fiamme Oro. Maddaloni ha condiviso con gli studenti il proprio percorso personale e sportivo, raccontando le difficoltà affrontate e il ruolo decisivo dello sport nel ritrovare equilibrio e determinazione.

Con grande empatia ha coinvolto i ragazzi in un momento interattivo dedicato al badminton: racchette, volano, quiz e persino una piccola simulazione di partita improvvisata nel teatro della scuola hanno trasformato l’incontro in un’esperienza dinamica e partecipata, tra sorrisi, curiosità e coinvolgimento autentico.

Il messaggio lanciato agli studenti è stato chiaro: diventare adulti significa assumersi responsabilità verso la comunità, credere nei propri sogni e costruire un futuro fondato su solidarietà, legalità e attenzione verso gli altri. Un invito a lasciare un segno positivo nella società, indipendentemente dal percorso scelto.

Parole di ringraziamento sono state rivolte alla dirigente Marilina Meloni per la sensibilità dimostrata nell’accogliere un’iniziativa che ha saputo unire scuola, istituzioni e giovani in un percorso educativo che va oltre la didattica, puntando sulla crescita umana, civica e sociale delle nuove generazioni.

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