Fauna selvatica. Dalla Provincia di Oristano prime soluzioni per contenere i danni
Si punta su formazione, rimborsi ai coadiutori e su un confronto istituzionale più ampio per rendere più efficace il contenimento della fauna selvatica. Sono alcune delle principali soluzioni emerse nel corso dell’incontro che si è svolto questa mattina nella sala Giunta della Provincia di Oristano tra l’amministrazione provinciale e le associazioni venatorie e agricole del territorio.
La riunione, convocata e presieduta dal consigliere provinciale Andrea Grussu, è stata dedicata al tema dei danni provocati dalla fauna selvatica alle colture e alle azioni necessarie per rafforzare le attività di controllo. All’incontro hanno partecipato il dirigente e i funzionari del Settore Ambiente della Provincia, insieme ai rappresentanti delle principali associazioni di categoria del territorio.
Per l’associazione CPTS – Caccia, Pesca e Tradizioni Sardegna erano presenti il presidente regionale Marco Efisio Pisanu e il referente provinciale Marcello Buttolu. Hanno preso parte alla riunione anche il direttore di Confagricoltura Roberto Serra con il referente Giovanni Antonio Camedda, il presidente di Copagri Oristano Mario Putzolu accompagnato dal funzionario Bruno Meloni e, per Coldiretti Oristano, il presidente Paolo Corrias con il direttore Emanuele Spanò.
Durante l’incontro sono state analizzate le criticità emerse negli ultimi anni e approfonditi gli aspetti legati all’attuazione del Piano di controllo della fauna selvatica. Le proposte avanzate dalle associazioni hanno evidenziato una sostanziale convergenza con le linee già previste nei programmi della Provincia, sia per quanto riguarda gli indennizzi destinati agli agricoltori che subiscono danni alle colture, sia sul fronte delle misure di contenimento.
Tra le priorità emerse vi è l’avvio di nuovi corsi di formazione per i coadiutori, figure fondamentali nelle attività di controllo della fauna, soprattutto nelle aree dove attualmente la presenza è più limitata. L’obiettivo è favorire un coinvolgimento più ampio del mondo agricolo nelle operazioni di contenimento.

Nel corso del confronto è stata inoltre condivisa la necessità di prevedere un rimborso per i coadiutori, in particolare per le spese sostenute durante le attività di controllo, come cartucce e carburante, finora svolte a titolo gratuito.
I partecipanti hanno poi sottolineato l’esigenza di rivedere alcuni aspetti della normativa vigente sul contenimento della fauna selvatica, ritenuta in alcuni casi troppo restrittiva e tale da limitarne l’efficacia. In questa direzione è stata evidenziata l’importanza di aprire un confronto strutturato tra Regione Sardegna, Provincia e associazioni di categoria, per individuare soluzioni condivise e più aderenti alle specificità del territorio.
Al termine della riunione è stata condivisa anche la proposta di istituire un tavolo tecnico operativo permanente tra Provincia e associazioni, che possa diventare un luogo stabile di confronto per monitorare l’attuazione delle azioni e sviluppare ulteriori proposte da sottoporre alla Regione Sardegna.
“Il confronto di oggi – ha dichiarato il consigliere provinciale Andrea Grussu – conferma la volontà comune di lavorare in modo concreto e coordinato per affrontare un problema che incide in maniera significativa sul comparto agricolo del nostro territorio. È fondamentale instaurare una collaborazione costante tra istituzioni e associazioni, affinché le azioni di controllo della fauna siano efficaci, sostenibili e rispettose dell’equilibrio ambientale”.

