Festa di Salvatore. Cabras si prepara a dieci giorni di fede

Cabras si prepara a vivere uno degli appuntamenti più importanti e sentiti della sua tradizione religiosa e culturale. Dal 28 agosto al 7 settembre la comunità celebrerà la Festa del Santissimo Salvatore, un lungo percorso di novena, processioni, celebrazioni liturgiche e iniziative civili che, come ogni anno, riporterà al centro il rapporto tra devozione popolare, identità e memoria collettiva.

Per nove giorni il villaggio di San Salvatore sarà il cuore della festa, trasformandosi in un luogo di incontro e partecipazione. Un appuntamento capace di riunire generazioni diverse, tra chi vive la fede quotidianamente, chi torna per l’occasione e chi riconosce nella festa una parte fondamentale della propria storia e della propria appartenenza alla comunità.

La novena e gli appuntamenti religiosi. Da venerdì 28 agosto a sabato 5 settembre, a San Salvatore, ogni giorno alle 17 si reciterà il Rosario. Alle 17.30 sarà celebrata la santa Messa, seguita dalla Via Crucis e dalla Novena.

Il primo appuntamento è in programma venerdì 28 agosto. Alle 6.30, nella chiesa di Santa Maria, dopo la Benedizione, partirà la tradizionale Processione delle Donne in costume cabrarese con Santu Srabadoeddu. Alle 9, a San Salvatore, è prevista l’Accoglienza del Santissimo Salvatore, seguita dalla santa Messa.

Un momento particolarmente significativo sarà quello di giovedì 3 settembre. A San Salvatore, alle 17, si terrà il Rosario, seguito alle 17.30 dalla santa Messa nell’Ipogeo. Alle 18 sarà celebrata la Via Crucis e alle 18.45 partirà la Processione eucaristica al Monte, prima della Novena.

Il cuore delle celebrazioni arriverà sabato 5 settembre. Alle 6, a Santa Maria, sarà celebrata la santa Messa presieduta da Monsignor Roberto Carboni, Arcivescovo di Oristano. A seguire partirà la Processione degli Uomini con su Santu, durante la quale is curridoris, vestiti con la tradizionale clamide bianca, porteranno di corsa il simulacro del Santissimo Salvatore. Alle 9, a San Salvatore, è prevista l’Accoglienza del Santissimo Salvatore.

La giornata di domenica 6 settembre proseguirà con la Processione nel Villaggio e la santa Messa delle 10.30, presieduta da don Diego Tendas, direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano di Oristano. Nel pomeriggio, alle 17, il Rosario, alle 17.30 la santa Messa e quindi la Processione degli Uomini con su Santu, con is curridoris impegnati nuovamente a portare di corsa il simulacro. Alle 19, a Santa Maria, è prevista l’Accoglienza del Santissimo Salvatore.

La conclusione dei festeggiamenti religiosi sarà lunedì 7 settembre. Alle 6.30, a San Salvatore, santa Messa e Processione delle Donne con Santu Srabadoeddu. Alle 9, a Santa Maria, l’Accoglienza del Santissimo Salvatore e la Benedizione.

Sono gesti che si ripetono nel tempo ma che, proprio nella loro continuità, conservano una forza particolare: la processione delle donne, la corsa degli uomini, il simulacro portato attraverso i luoghi della comunità diventano il filo che collega passato e presente e rinnova, anno dopo anno, il legame spirituale di Cabras con il suo Santo.

L’arrivo del Santo a San Salvatore.

Il programma civile: musica, teatro e tradizioni della Sardegna. Accanto alle celebrazioni religiose, la Festa del Santissimo Salvatore propone un ricco programma civile, con appuntamenti distribuiti dal 28 agosto al 6 settembre.

Si parte venerdì 28 agosto alle 22 con Dantzas – Festival di danze tradizionali, che porterà a Cabras i veneti BalBrulè, la Cogar Céilí Band dall’Irlanda e i sardi Ballade Ballade Bois, ideatori del festival insieme all’associazione Tundu Su Ballu. Ospite d’onore sarà il maestro Stefano Pinna alle launeddas.

Sabato 29 agosto doppio appuntamento musicale. Alle 21.30 spazio ai Naracauli, formazione sarda nata nel 2016, con i grandi successi dei Nomadi, brani della canzone italiana e composizioni originali. Alle 23 sarà la volta di Ride Gorilla, spettacolo elettropunk di Luca Martelli, batterista dei Litfiba, con un DJ set costruito interamente sulla batteria e una performance dal vivo ad alto ritmo.

Domenica 30 agosto alle 22 sarà protagonista la tradizione con Fantasias de Ballos, tra musica e balli sardi reinterpretati con energia e originalità.

Lunedì 31 agosto alle 22 la piazza diventerà un palcoscenico con Giù le luci – Il teatro scende in piazza, spettacolo comico di narrazione di Daniele Contu, che attraverso l’ironia racconterà la Sardegna contemporanea.

Martedì 1° settembre alle 21.30 la Compagnia Teatrale Arriora di Riola Sardo porterà in scena Sa Sannora, commedia dialettale sarda in tre atti scritta da Ugo Orrù e ispirata alla leggenda riolese de sa sennora de S’onnigazza, la misteriosa signora dalla pelle chiarissima che non usciva mai alla luce del giorno.

Mercoledì 2 settembre alle 22 sarà la volta di Sonus de Festa, con Maurizio Sellero all’organetto, Giuseppe Pintus alla voce e chitarra, Alberto Pili alle percussioni e Luca Loria alle launeddas.

Giovedì 3 settembre alle 22 arriva Isola in Festa, spettacolo dedicato alla musica, alla tradizione e all’intrattenimento della Sardegna, condotto e interpretato da Giuliano Marongiu.

Venerdì 4 settembre sarà invece una notte diversa dalle altre: il villaggio resterà immerso nel silenzio, in attesa dell’arrivo del Santo previsto per il giorno successivo.

Il programma civile tornerà ad animarsi sabato 5 settembre con un appuntamento di grande forza simbolica: dal Carnevale di Ottana arriveranno i Boes e Merdules, protagonisti di un rito ancestrale che richiama la tensione tra istinto e ragione e che, attraverso maschere e gesti rituali, evoca una dimensione profonda della cultura sarda. Alle 22 il programma proseguirà con il concerto dei Cordas et Cannas, viaggio nella musica dell’Isola tra brani della tradizione e composizioni originali.

La chiusura degli spettacoli è affidata a Baby K, protagonista domenica 6 settembre alle 22 in piazza Stagno a Cabras. La cantautrice e rapper italiana porterà sul palco il suo repertorio pop e il suo stile contemporaneo, offrendo una serata musicale capace di rivolgersi anche al pubblico più giovane.

Una festa che racconta l’identità di Cabras. La Festa del Santissimo Salvatore non è soltanto un calendario di appuntamenti. È un momento nel quale Cabras riscopre e manifesta una parte profonda della propria identità. La dimensione religiosa e quella civile convivono senza sovrapporsi, dando vita a una manifestazione nella quale la fede, la cultura popolare, la musica, le tradizioni e la socialità diventano elementi di una stessa esperienza comunitaria.

Durante i giorni della festa San Salvatore accoglie chi porta una fede consolidata, chi attraversa un momento di ricerca e chi torna nel luogo delle proprie radici per ritrovare persone, affetti e ricordi. La religiosità popolare diventa così anche occasione di incontro, capace di creare legami e di restituire alla comunità il senso della propria appartenenza.

Le processioni e la corsa de is curridoris, il costume tradizionale, Santu Srabadoeddu, l’Ipogeo, il villaggio e i riti che si tramandano attraverso le generazioni compongono una trama di memoria che continua a vivere nel presente.

È anche in questa capacità di mantenere viva una tradizione che si misura l’importanza della festa per Cabras: un patrimonio spirituale e culturale che non resta fermo nel passato, ma viene rinnovato ogni anno attraverso la partecipazione della comunità.

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