Galleria e negozi in Piazza Mariano. Il Comune di Oristano verso il no

Quando a Gennaio 2019 quella delibera fu approvata all’unanimità in consiglio comunale, erano tutti d’accordo: un progetto di riqualificazione urbanistica esemplare, che univa il restauro di un immobile di pregio alla più agevole fruizione di un parco pubblico.

La ditta Bifulco, infatti, proponeva al Comune di Oristano la permuta di un’area di 62 Mq dietro Piazza Mariano e in cambio si impegnava a realizzare una galleria commerciale che avrebbe collegato la piazza al retrostante parco di Via Solferino.

Le condizioni in cui versa oggi l’immobile

La delibera fu accompagnata da un emendamento, che ovviamente impegnava la ditta a farsi carico delle spese di realizzazione e manutenzione del percorso pedonale. E li qualcosa cambiò. I proponenti, dopo qualche mese, proposero al Comune una variante, che prevedeva sempre la permuta, ma non la realizzazione della galleria. Il progetto fu quindi stoppato.

Rispondendo ad un’interpellanza della consigliera Monica Masia, l’assessore Dora Soru, due settimane fa, aveva annunciato la necessità di un nuovo passaggio in commissione urbanistica, per poi portare il progetto modificato in aula.

L’assessore all’urbanistica Dora Soru e il presidente della commissione Fulvio Deriu

Venerdì la commissione urbanistica si è riunita, unitamente a quella del patrimonio. Entrambe hanno votato il diniego al progetto: secondo i consiglieri, verrebbe meno l’interesse pubblico alla realizzazione dell’opera. Senza la galleria, in sostanza, il Comune, e quindi la città, che convenienza ne avrebbe? L’accesso al parco non ci sarebbe più e la bilancia, nella permuta, penderebbe troppo a favore del privato. Ecco perché il no in commissione. Adesso il passaggio in consiglio, ma la strada sembra tracciata: “Non possiamo rischiare l’intervento della corte dei conti per un regalo al privato” è il pensiero unanime.

“Peccato, perché quell’immobile sta cadendo a pezzi e una sua riqualificazione è comunque auspicabile” aveva detto la consigliera Masia, presentando l’interpellanza in consiglio.

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