Il comitato di San Quirico-Tiria scrive al Prefetto. “Anche la nostra provinciale merita attenzione”

Dal Comitato per i servizi e la salute delle borgate di San Quirico e Tiria una lettera aperta al Prefetto di Oristano, Gennaro Capo. I cittadini chiedono al Prefetto la stessa attenzione avuta per la 388 di Simaxis, dove nei giorni scorsi e’ deceduto un agente di polizia.

L’ultimo incidente nella cosiddetta Pedemontana risale a 3 mesi fa, il 20 Maggio, quando fu investito un ciclista, anch’egli poliziotto.

L’incidente del 20 Maggio

Di seguito, testo della lettera inviata al Prefetto, dove si ricordano anche le delibere di 4 consigli comunali:

Ill.mo Sig. Prefetto, S.E. Dott. Capo,
esprimiamo il plauso e la condivisione per la solerte e più che opportuna iniziativa della S.V.I. assunta in relazione al drammatico incidente occorso presso l’incrocio della S.S. 388 con le strade provinciali per Solarussa e per Tiria-Palmas Arborea.
Desidereremmo però rammentarLe che, oltre al problema dell’incrocio della S.S. 388 per Tiria-Palmas Arborea, esiste un serissimo problema strutturale (a causa degli errori di progettazione!) nell’incrocio
di Tiria tra la S.P. 57 e la S.P. 68.
A tale riguardo, da data immemorabile giacciono sulla scrivania del Prefetto di Oristano innumerevoli segnalazioni e, dal 14 giugno 2018 , un accorato appello a firma di 344 cittadini di Tiria e San Quirico sulla pericolosità di questa intersezione stradale. Infine, negli ultimi due mesi, sono
giunte sulla Sua scrivania ben quattro deliberazioni di altrettanti Consigli comunali (quelli di Oristano, Palmas Arborea, Siamanna e Villaurbana), che Le segnalano l’opportunità di promuovere con urgenza la medesima iniziativa che la S.V.I. ha – giustamente! – ritenuto opportuno promuovere per il caso dell’incrocio della S.S. 388. I morti, purtroppo, sono tali a Simaxis come a Tiria e meritano egual rispetto. I vivi, gli utenti delle strade, hanno il medesimo diritto alla sicurezza sia che percorrano la S.S. 388, sia che percorrano la S.P. 57 o la S.P. 68.

Considerata l’inerzia della Provincia di Oristano, Le chiediamo pertanto un Suo sollecito intervento, finalizzato alla costituzione di un tavolo tecnico-politico per l’individuazione di soluzioni a breve e a medio-lungo termine per la messa in sicurezza dell’intersezione stradale tra la S.P. 57 E la S.P. 68 presso Tiria.
Glielo chiedono i cittadini residenti nelle borgate di San Quirico e Tiria, i Consigli comunali e i signori Sindaci di Oristano, Palmas Arborea, Siamanna e Villaurbana (allegati 2, 3, 4 e 5), le migliaia di utenti del
Barigadu, del Mandrolisai, della Barbagia di Belvì, dell’Alta Marmilla, etc., che si servono di quelle due strade e che, quotidianamente, mettono a repentaglio la propria e l’altrui vita nell’approssimarsi o nell’attraversare quell’incrocio.
Nonostante la dichiarata (e a Lei nota) disponibilità della Regione Autonoma della Sardegna a finanziare gli interventi, ritenuti opportuni per la messa in sicurezza dell’incrocio, gli ignavi Amministratori della Provincia di Oristano purtroppo dormono (o, meglio, si ghetant a origa surda!) e intanto gli incidenti – anche mortali – si susseguono.
RingraziandoLa per le iniziative che la S.V.I. vorrà promuovere, attendiamo un Suo autorevole intervento finalizzato alla convocazione di un tavolo tecnico-politico interistituzionale che individui le soluzioni di messa in sicurezza dell’incrocio, facilmente praticabili nell’immediato (per esempio, l’installazione di un autovelox?) e quelle strutturali di medio-lungo termine (l’eliminazione del dosso e la realizzazione di una rotatoria?).

Distinti saluti

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