Il ritorno di Salvatore Ledda. Sarà presidente provinciale di Fratelli d’Italia

Salvatore Ledda è pronto a tornare al centro della scena politica oristanese, assumendo la guida provinciale di Fratelli d’Italia. L’ufficialità arriverà venerdì, durante il congresso del partito di Giorgia Meloni. Sarà infatti l’unico candidato e sarà eletto per acclamazione, raccogliendo il testimone del commissario Salvatore Sasso Deidda, subentrato dopo le dimissioni di Paolo Pireddu, costretto a lasciare l’incarico per l’incompatibilità sopraggiunta con l’elezione alla presidenza della Provincia di Oristano.

Per Salvatore Ledda si tratta di un ritorno in un ruolo esclusivamente politico, dopo alcuni anni lontano dalla prima linea. È stato assessore all’Urbanistica nella giunta guidata da Angela Nonnis, firmando quello che ancora oggi resta l’ultimo Piano Urbanistico Comunale approvato a Oristano, nel 2014. Nel 2017 fu candidato sindaco e, sconfitto, dovette sedere per cinque anni tra i banchi dell’opposizione. Più recentemente ha fatto parte del Consiglio di amministrazione di Abbanoa, incarico conclusosi circa un anno fa.

“Non sarò candidato Sindaco”. Il nuovo capitolo della sua carriera politica non sembra però orientato alla ricerca di incarichi istituzionali. Nel documento programmatico che accompagnerà la sua elezione, Ledda mette subito nero su bianco un passaggio destinato a pesare anche nel dibattito politico cittadino: “La candidatura a Sindaco di Oristano non è il mio orizzonte politico”. Una precisazione che sgombra il campo da possibili interpretazioni e che sposta l’attenzione sul ruolo di coordinatore provinciale come figura di organizzazione, elaborazione e indirizzo.

La linea indicata da Ledda punta infatti a costruire un partito più radicato nei territori, capace di trasformarsi in un luogo di ascolto permanente per amministratori, imprese e cittadini. Al centro del programma c’è l’idea di una “provincia dei paesi vivi, connessi e protagonisti”, fondata sul rilancio delle aree interne attraverso infrastrutture, servizi, sanità territoriale, innovazione e sostegno alle attività produttive.

Tra i temi più innovativi spicca la proposta di fare della provincia di Oristano un laboratorio nazionale per l’applicazione dell’intelligenza artificiale ai territori rurali, con strumenti a supporto di agricoltura, gestione dell’acqua, sanità, pubblica amministrazione e prevenzione degli incendi. Ampio spazio anche alla battaglia contro lo spopolamento, al rafforzamento della telemedicina, all’estensione della fibra ottica, alla tutela dell’agricoltura e a una gestione della transizione energetica che privilegi i benefici per il territorio rispetto alle speculazioni.

Nel documento programmatico, Ledda riconosce inoltre alla Provincia, guidata da Paolo Pireddu, un ruolo strategico di coordinamento tra i Comuni, immaginandola come la “casa comune dei territori” capace di fare sintesi e rappresentare con maggiore forza le istanze dell’Oristanese davanti a Regione e Governo.

Con la sua elezione, Fratelli d’Italia archivia quindi la fase commissariale e sancisce ritorno che riporta Ledda al centro della politica oristanese, questa volta con l’obiettivo dichiarato di costruire una visione per l’intera provincia, lasciando almeno per ora sullo sfondo le ambizioni personali e le future candidature.

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