L’oristanese Alberto Cauli firma il documentario Rai “Il Grande Volo”. Il racconto dell’impresa di Ernesto Campanelli
C’è la firma dell’oristanese Alberto Cauli dietro Il Grande Volo, il documentario prodotto da Siri Video per Rai Documentari e realizzato insieme alla regista Claudia Giammatteo, che racconta una delle più straordinarie imprese dell’aviazione italiana.
Dopo l’anteprima a Palazzo Aeronautica di Roma, il film sarà trasmesso oggi, domenica 28 giugno, alle 13 su Rai 3, mentre da domani sarà disponibile su Ray Play. Il documentario riporta all’attenzione del grande pubblico la straordinaria avventura del motorista oristanese Ernesto Campanelli e del comandante Francesco De Pinedo.
Storico e biografo di Campanelli, Alberto Cauli ha dedicato anni di studi e ricerche alla figura dell’aviatore oristanese, contribuendo a restituire il giusto rilievo a un protagonista spesso rimasto nell’ombra. La sua conoscenza della vicenda ha rappresentato uno degli elementi centrali nella realizzazione del documentario, che ricostruisce fedelmente il raid aereo compiuto tra il 20 aprile e il 7 novembre del 1925.

A bordo del piccolo idrovolante di legno e tela “Gennariello”, così chiamato in onore di San Gennaro, De Pinedo e Campanelli partirono da Sesto Calende per affrontare un viaggio senza precedenti: oltre 55 mila chilometri percorsi in sette mesi, con circa 370 ore di volo e 80 scali, lungo una rotta che li portò attraverso il Mediterraneo, il Medio Oriente, l’India, il Sud-est asiatico, l’Australia, il Giappone e infine di nuovo in Italia.
Un’impresa che superò il precedente primato mondiale di percorrenza aerea e dimostrò come l’idrovolante potesse collegare continenti lontanissimi sfruttando mari, fiumi e laghi come piste naturali.

Per preparare il viaggio, De Pinedo studiò nei minimi dettagli mappe, rotte e rifornimenti, mentre Campanelli trascorse settimane in Francia per familiarizzare con il nuovo motore da 450 cavalli che avrebbe equipaggiato il velivolo.
Il documentario mette in luce anche il ruolo determinante di Ernesto Campanelli, soprannominato all’epoca il “principe dei meccanici”. Fu lui, infatti, a risolvere numerosi problemi tecnici durante il viaggio, permettendo alla spedizione di proseguire anche nelle situazioni più difficili. Celebre l’episodio avvenuto in Iran, quando riuscì a riparare il serbatoio dell’olio utilizzando una semplice padella recuperata in una cucina, trasformandola in un pezzo di ricambio improvvisato.
Attraverso il diario di volo di De Pinedo, filmati d’epoca, lettere, documenti inediti e mappe animate, Il Grande Volo ripercorre le tappe più emozionanti della spedizione: i decolli a pieno carico, gli ammaraggi notturni, l’attraversamento di cicloni, gli incontri con popolazioni che non avevano mai visto un aeroplano e l’accoglienza trionfale riservata ai due aviatori, soprattutto in Australia, dove migliaia di persone accorsero ad assistere al loro arrivo e la comunità italiana li accolse come autentici eroi.

A impreziosire il racconto sono gli interventi dello stesso Alberto Cauli, degli storici dell’Aeronautica Gregory Alegi e Basilio Di Martino, del generale Urbano Floreani e di Daniela Campanelli, nipote di Ernesto Campanelli. Ne emerge il ritratto di una straordinaria avventura di ingegno, coraggio e determinazione che, a oltre un secolo di distanza, continua a rappresentare una delle pagine più affascinanti della storia dell’aviazione italiana e restituisce il giusto riconoscimento al fondamentale contributo dell’oristanese Ernesto Campanelli.


