Moda in ritirata. A Oristano i negozi si dimezzano in 13 anni
Il settore della moda è quello che più di altri sta pagando il prezzo della crisi del commercio al dettaglio nelle città sarde. A Oristano ancora peggio e i numeri parlano chiaro: nel centro storico le attività di abbigliamento e calzature sono passate dalle 106 del 2012 alle attuali 53, segnando di fatto un dimezzamento nel giro di poco più di un decennio.
Il dato emerge dalle schede territoriali elaborate da Confcommercio e fotografa una trasformazione profonda del tessuto commerciale del capoluogo. Il calo delle attività legate alla moda si inserisce infatti in un quadro più ampio di contrazione del commercio cittadino: negli ultimi 13 anni Oristano ha perso complessivamente il 28,9% dei negozi, la percentuale più alta tra i capoluoghi della Sardegna.
Un dato particolarmente significativo se confrontato con altre realtà dell’isola: Cagliari registra una diminuzione del 12,6%, mentre Nuoro si ferma al 20%. Oristano, dunque, si conferma il territorio più colpito dal fenomeno della cosiddetta desertificazione commerciale.
A fronte di questa contrazione, l’unico segnale in controtendenza arriva dal settore ricettivo, che nello stesso periodo registra una crescita del 9,1%, un aumento però insufficiente a compensare la perdita delle attività tradizionali legate al commercio. Proprio per rispondere a questa situazione, Federmoda Confcommercio ha avviato il progetto “Check-up del Retail Territoriale”, un’iniziativa rivolta a tutti gli operatori del commercio al dettaglio della provincia di Oristano.
L’obiettivo è raccogliere dati concreti per comprendere meglio le criticità del settore e costruire strumenti di intervento efficaci.
Attraverso il questionario sarà possibile mappare le difficoltà legate alla marginalità e ai costi di gestione, individuare strategie tecniche per la gestione dei saldi e dell’invenduto e favorire la creazione di reti tra negozianti per rafforzare il potere contrattuale e rendere più attrattivi i centri storici.
“Oristano non può permettersi di perdere ulteriormente il proprio tessuto commerciale – sottolinea il presidente di Federmoda, Renzo Mereu –. Partecipare a questo check-up significa dare forza alla categoria per chiedere alle istituzioni interventi urgenti di supporto strutturale e, allo stesso tempo, aiutare concretamente le imprese a costruire strategie di miglioramento basate su numeri reali”.
Il questionario è rivolto a tutti i titolari di attività retail e richiede circa tre minuti per la compilazione. Il termine ultimo per partecipare è fissato per venerdì 3 aprile. Il link per accedere al questionario è disponibile nella home page del sito di Confcommercio Oristano.

