Mont’e Prama conquista l’Expo di Osaka. I Giganti parlano al mondo
La partecipazione della Fondazione Mont’e Prama all’Expo 2025 di Osaka si chiude con un bilancio sorprendente, che testimonia la potenza attrattiva dell’arte, della storia e dell’identità sarda su scala globale. Uno dei simboli di maggiore successo è stato il video dedicato sui canali ufficiali di ExpoItalia ai Giganti di Mont’e Prama, che ha superato i due milioni di visualizzazioni. Come sottolineato dal commissario straordinario dell’Expo, Mario Vattani, “le oltre due milioni di visualizzazioni del video sui Giganti di Mont’e Prama postato sui nostri canali social testimoniano la grande attenzione internazionale verso questa grande testimonianza della storia”.

Tra i protagonisti dello spazio espositivo riservato alla Regione Sardegna nel Padiglione Italia, le quattro copie in 3D delle statue di Mont’e Prama, inclusi gli iconici Efis e Gherreri, hanno conquistato migliaia di visitatori. Questo eccezionale risultato, frutto della sinergia tra istituzioni e cultura, è stato il cuore pulsante di un’esperienza che celebra il dialogo tra passato e contemporaneità.
Commenta Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama: “È stato un piacere raccogliere l’invito del Commissariato e dell’assessorato all’Industria, garantendo la presenza della statuaria di Mont’e Prama. Con fondi nostri, abbiamo assicurato anche la spedizione e il trasporto delle pietre sonanti di Pinuccio Sciola, a loro volta grande attrazione e veicolo di cultura. Lo abbiamo fatto in un’ottica di sinergia con l’assessorato regionale alla Cultura, da sempre favorita dall’assessora Ilaria Portas”.

Questa straordinaria presenza rientra in un progetto triennale avviato nel dicembre 2024 presso l’Ambasciata Italiana di Tokyo, interamente finanziato dalla Fondazione di Sardegna. Le conferenze tenute dal responsabile dell’Area scientifica, Giorgio Murru, e dall’archeologa Nicoletta Camedda hanno completato il programma culturale, suscitando grande interesse tra il pubblico internazionale. Questo percorso proseguirà fino al 2026, con l’ambizioso obiettivo di portare le statue di Mont’e Prama in una delle più prestigiose realtà museali di Tokyo.
L’entusiasmo ha attraversato anche l’evento a “Casa Sardegna”, al quale la Fondazione ha partecipato su invito dell’assessore alla Programmazione Giuseppe Meloni e in collaborazione con il Centro regionale di Programmazione e il sistema dei GAL. Durante la serata dedicata ai territori e alle imprese sarde, le conferenze degli archeologi hanno offerto approfondimenti suggestivi sugli antichi simboli della Sardegna, dando ulteriore lustro alla cultura dell’Isola. La partecipazione all’Expo di Osaka ha messo in luce quanto il patrimonio di Mont’e Prama sia un simbolo ineguagliabile di creatività e storia, capace di parlare al mondo e di costruire ponti tra identità locali e orizzonti globali.

