Oristano. Maltrattava e perseguitava la madre, nonostante i domiciliari
La Polizia di Stato di Oristano ha eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti di un uomo, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia ai danni della propria madre.
Il provvedimento restrittivo è stato disposto dall’Autorità Giudiziaria di Oristano, su richiesta della Procura della Repubblica, al termine delle indagini condotte dagli investigatori della Squadra Mobile.
L’uomo si trovava già agli arresti domiciliari per analoghe condotte poste in essere nei confronti della donna. Nonostante la misura cautelare e il precedente ammonimento del Questore, adottato nell’ambito delle procedure di prevenzione a tutela delle vittime di violenza domestica, avrebbe continuato a perseguitare la madre con comportamenti vessatori, offensivi e intimidatori.
Le indagini della II sezione della Squadra Mobile hanno documentato una serie di condotte reiterate nel tempo, caratterizzate da minacce, insulti e continue pressioni psicologiche. Secondo quanto emerso, l’indagato avrebbe contattato ripetutamente la madre attraverso messaggi e videochiamate dal contenuto gravemente offensivo e intimidatorio, alimentando nella vittima un costante stato di paura e sofferenza.
Gli elementi raccolti dagli investigatori hanno evidenziato l’incapacità dell’uomo di rispettare le prescrizioni impostegli e di interrompere il ciclo di violenza psicologica nei confronti della donna. Una situazione che ha portato l’Autorità Giudiziaria a disporre l’aggravamento della misura cautelare, con il conseguente trasferimento presso la Casa di Reclusione di Massama.
L’operazione conferma l’impegno della Procura della Repubblica di Oristano e della Polizia di Stato nel contrasto ai reati riconducibili alla violenza domestica e di genere, considerati tra le principali priorità investigative e preventive sul territorio.
Con il provvedimento eseguito oggi salgono a tredici le misure cautelari e precautelari adottate dall’inizio dell’anno dalla Squadra Mobile di Oristano nell’ambito dei reati previsti dal cosiddetto “Codice Rosso”, a testimonianza della particolare attenzione riservata alla tutela delle vittime più vulnerabili e della rapidità di intervento garantita dalla collaborazione tra Autorità Giudiziaria e forze dell’ordine.
La Questura rinnova infine l’invito a tutte le vittime di violenza domestica, maltrattamenti, atti persecutori o altre forme di sopraffazione a rivolgersi senza esitazione alle forze dell’ordine e ai servizi di supporto presenti sul territorio, denunciando tempestivamente ogni episodio di violenza.

