Oristano. Mega party in barba alle misure anti COVID-19. Denunciato anche un diportista

La scorsa notte, gli agenti della Polizia di Oristano, a seguito di chiamata al numero di emergenza 113, sono intervenuti nei pressi di un condominio dove era stata segnalata musica ad alto volume proveniente da un appartamento.
I poliziotti, arrivati sul posto, hanno seguito la musica fino all’appartamento di provenienza e, dopo aver suonato diverse volte, sono riusciti a parlare con il padrone di casa.
Dopo aver fatto abbassare il volume, gli operatori delle volanti hanno constatato
la presenza di diversi ragazzi e insospettiti, dopo aver chiesto loro le generalità e aver
notato che due di loro non erano residenti a Oristano, hanno verificato l’autocertificazione e la sussistenza dei comprovati motivi (di lavoro, di necessità, di salute, di rientro presso il proprio
domicilio, abitazione o residenza) che giustifichino gli spostamenti sia in ambito urbano che extraurbano.
Gli agenti, considerata l’inattendibilità delle ragioni poste alla base delle autocertificazioni esibite, hanno provveduto ad avvisare i due giovani che nei prossimi giorni sarebbero stati segnalati all’A.G.
Nonostante i capillari controlli della Questura di Oristano, finalizzati a contenere il più possibile la diffusione del contagio da Covid-19, alcuni cittadini continuano a trasgredire le misure di
contenimento previste dall’art. 1 del D.C.P.M. dell’8, 9 e 11 marzo, adducendo a giustificazione le motivazioni più disparate.
Nella giornata di ieri, infatti, gli operatori della sezione nautica della Questura hanno
proceduto al controllo di un soggetto che era stato sorpreso al porto mentre si accingeva a varare una piccola imbarcazione; sentito in merito alle ragioni che giustificavano tale spostamento, lo stesso si giustificava affermando che aveva intenzione di vogare un po’ con la sua barca.
Gli operatori, considerata l’insussistenza di un valido motivo che giustificasse la sua presenza sul posto, lo hanno informato che per il suo comportamento sarebbe stato denunciato ai sensi dell’art. 650 c.p.
La Questura ribadisce l’invito a tutti i cittadini di restare a casa e di limitare al massimo gli spostamenti.

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