Oristano. Richiedente asilo con numerosi precedenti trasferito al Cpr di Macomer
Un cittadino sudanese richiedente protezione internazionale, ritenuto pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica e gravato da numerosi precedenti penali, è stato trattenuto nel Centro di permanenza per i rimpatri di Macomer su disposizione del Questore di Oristano Giovanni Marziano. Il provvedimento si inserisce in un’attività più ampia dell’Ufficio Immigrazione della Questura che, negli ultimi sei mesi, ha eseguito 15 espulsioni e allontanamenti di cittadini stranieri e comunitari irregolari o socialmente pericolosi e disposto il trattenimento di altri quattro richiedenti asilo con gravi condanne penali.
L’uomo è stato individuato dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico durante un servizio di controllo del territorio nel capoluogo. Privo di documenti e senza fissa dimora, è stato accompagnato in Questura per le procedure di identificazione.
Durante gli accertamenti, ha tentato di fuggire dirigendosi verso una finestra al piano terra degli uffici, ma è stato immediatamente bloccato dagli operatori. Nella circostanza, ha reagito spintonando uno degli agenti e minacciando il personale intervenuto. Una volta riportato alla calma, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per resistenza a pubblico ufficiale.

A suo carico risultano numerose condanne definitive per reati che spaziano dalla resistenza a pubblico ufficiale alle lesioni personali, dal porto abusivo di armi al furto aggravato continuato, fino al danneggiamento, al tentato furto, all’ingresso e soggiorno irregolare sul territorio nazionale e all’inosservanza dell’ordine di lasciare l’Italia. Tra i precedenti figura inoltre una segnalazione di polizia per violenza sessuale.
Valutata la pericolosità sociale del soggetto e la condotta tenuta durante il controllo, il Questore di Oristano ha disposto il trattenimento nel Cpr di Macomer, in attesa della decisione della Commissione territoriale di Cagliari sulla richiesta di protezione internazionale. In caso di mancato accoglimento dell’istanza, potrà essere avviata la procedura di rimpatrio verso il Paese d’origine.

