Oristano. “Rifugi climatici” contro il caldo estremo?

Con temperature che negli ultimi giorni sfiorano stabilmente i 40 gradi, arriva in Consiglio comunale di Oristano una proposta per affrontare gli effetti delle ondate di calore. La consigliera comunale Maria Obinu (Progressisti) ha presentato un’interpellanza urgente con cui chiede all’amministrazione di attivare una rete cittadina di “rifugi climatici”, sul modello di quanto recentemente realizzato dal Comune di Sassari.

L’obiettivo ĆØ individuare e rendere facilmente accessibili luoghi pubblici dove cittadini e visitatori possano trovare sollievo durante le giornate più torride. Si tratterebbe di parchi, giardini, piazze alberate, biblioteche, centri sociali, edifici comunali climatizzati e altri spazi caratterizzati dalla presenza di ombra, vegetazione, acqua o ambienti raffrescati.

Nell’interpellanza si sottolinea come le ondate di calore siano ormai un fenomeno sempre più frequente anche in Sardegna, con conseguenze dirette sulla salute pubblica, soprattutto per anziani, bambini, persone affette da patologie croniche, lavoratori esposti all’aperto, senza dimora e cittadini che vivono in abitazioni prive di adeguati sistemi di raffrescamento.

La proposta prende spunto dall’esperienza di Sassari, che ha recentemente realizzato la prima rete di rifugi climatici dell’Isola, composta da 22 siti pubblici gratuiti distribuiti nei diversi quartieri e accompagnati da una mappa online con indicazioni su servizi, orari e collegamenti con il trasporto pubblico.

Secondo Obinu, anche Oristano dispone giĆ  di numerosi spazi che potrebbero essere inseriti nella rete, senza la necessitĆ  di grandi investimenti iniziali. L’idea ĆØ partire da una rapida mappatura delle aree esistenti e da interventi limitati ma concreti, come il potenziamento dell’ombreggiamento, l’installazione di sedute e fontanelle, una migliore segnaletica e l’apertura coordinata degli edifici pubblici nelle ore più calde.

Con l’interpellanza la consigliera chiede al Sindaco Massimiliano Sanna e alla Giunta “se intendano replicare l’esperienza sassarese, se esista giĆ  una mappatura degli spazi idonei e se sia prevista la pubblicazione di una cartografia consultabile dai cittadini con l’indicazione dei rifugi climatici disponibili e dei relativi servizi”.

Tra i quesiti rivolti all’amministrazione figurano anche il coinvolgimento della Protezione civile, dei servizi sociali, delle associazioni di volontariato, delle farmacie e dei medici di medicina generale per assistere le persone più fragili durante le ondate di calore, oltre alla programmazione di interventi per incrementare il verde urbano, ripristinare le fontanelle e migliorare la vivibilitĆ  dei parchi.

Infine, Obinu propone che il Comune predisponga un piano di adattamento ai cambiamenti climatici, o aggiorni quello eventualmente giĆ  esistente, inserendo tra le prioritĆ  la prevenzione degli effetti sanitari e sociali del caldo estremo. La richiesta conclusiva ĆØ quella di avviare giĆ  nel corso dell’estate una prima rete sperimentale di rifugi climatici e di presentare al Consiglio comunale una relazione con i siti individuati, gli interventi necessari, le risorse disponibili e il cronoprogramma di attuazione.

L’interpellanza ĆØ firmata da tutti gli esponenti di centrosinistra in Consiglio comunale.

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