PAI Oristano. Deriu replica alle accuse: “Mai diffuso notizie false, si facciano nomi e prove”
Prosegue il botta e risposta politico sulla vicenda dell’archiviazione dell’istanza di variante al Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) del Comune di Oristano. Dopo l’interpellanza con cui il gruppo Oristano al Centro ha accusato l’assessore Paolo Angioi e il presidente della Commissione Urbanistica Fulvio Deriu di aver diffuso “notizie false” sul ruolo dell’ex assessore Ivano Cuccu, pubblichiamo integralmente la replica inviata dal presidente della Commissione Urbanistica, Fulvio Deriu:
Apprendo dellāinterpellanza con la quale vengo accusato di aver diffuso ānotizie false a mezzo stampaā.
Unāaccusa grave, che tuttavia presenta un problema sostanziale, in quanto non viene indicata nemmeno una delle presunte notizie false. Se davvero avessi diffuso informazioni non corrispondenti al vero, sarebbe stato sufficiente riportare una mia dichiarazione, precisando perchĆ© fosse falsa. Invece si preferisce ricorrere ad accuse generiche ed in tal senso sterili, evidentemente nella speranza che lāetichetta sostituisca la prova.
Invero, giova evidenziare che gli interpellanti, forse per la fretta impiegata nel predisporre il documento dimenticano che, proprio a mezzo stampa, abbia invece chiarito che, sotto un profilo squisitamente tecnico, lāex assessore non potesse essere accusato di alcuna responsabilitĆ .
In tal senso, continuare a discutere del merito della determinazione regionale, significa rispondere ad una domanda che nessuno ha mai posto.
Contrariamente, mi sovviene una riflessione che mi riporta alle varie interlocuzioni intercorse con lāex assessore in merito alla vicenda ma, particolarmente, al giorno 3 febbraio 2026, ove si svolse una riunione alla presenza del Sindaco, dei funzionari comunali, dellāallora Assessore allāUrbanistica e del sottoscritto. Proprio a conclusione di quellāincontro, lāex assessore mi rassicurò sul fatto che il procedimento procedesse regolarmente e che non vi fossero criticitĆ , nonostante la Regione avesse giĆ disposto lāarchiviazione con determinazione del 15 gennaio precedente, cosƬ come successivamente appreso.
Questo ĆØ un fatto che serenamente può essere confermato da tutti coloro che erano presenti a quellāincontro ed hanno udito tanto la domanda formulata dal sottoscritto, quanto la risposta fornita dallāex assessore.
Ed ĆØ proprio per questo che le accuse impresse nellāinterpellanza ed a mezzo stampa in danno allo scrivente, mostrano la propria debolezza. Se, come oggi si sostiene, lāallora Assessore non era a conoscenza della determinazione regionale, sarebbe quantomeno auspicabile, essendo difficilmente intuibile, comprendere su quali elementi si fondavano le rassicurazioni fornite il 3 febbraio. Peraltro, giova evidenziare che, chi conosce minimamente il funzionamento di una pubblica amministrazione, sa bene che il rapporto tra dirigenti e assessori non vive soltanto di note protocollate ovvero formali. Le questioni politicamente più rilevanti, come ad esempio quella in esame, vengono quotidianamente affrontate tramite riunioni e/o aggiornamenti espletati per il tramite di confronti diretti.
Pertanto, asserire e/o dimostrare che non vi sia mai stata una comunicazione formale, non dimostra affatto lāassenza di una conoscenza sostanziale della vicenda.
Ritengo inoltre incomprensibile la fretta impiegata nellāaccusare e delegittimare, spostando il dibattito dai fatti politici alle persone. Personalmente ritengo sempre preferibile il confronto politico a quello giudiziario giĆ minacciato, auspicando il percorrere di una strada più semplice e lineare, meglio se complanare, come quella che porta all’Orto dell’Eden, perchĆ© quando si accusa qualcuno di diffondere notizie false, senza essere in grado di indicarne una sola, il dubbio ĆØ che manchino le notizie false, non le accuse.

