Possesso illecito di beni archeologici. 5 denunce nell’oristanese

L’indagine dei carabinieri del nucleo tutela del patrimonio culturale prende il via quando su diversi siti web appare un annuncio di vendita di reperti archeologici fatto da un cittadino di Terralba. E-bay, Subito, Fb con profili falsi i siti/social utilizzati. Nell’indagine vengono coinvolte altre 4 persone, di Oristano, Marrubiu, Terralba e Uras. Quest’ultimo aveva anche armi in camera da letto, detenute illegalmente, che gli sono costate l’arresto. Gli altri individui, invece, sono stati trovati in possesso di monete, fossili, un bronzetto (questo in possesso del cittadino oristanese), per un totale di 1200 reperti. Due di questi individui erano in possesso di mappe dei siti già censiti, soprattutto nell’alto oristanese. Le “spedizioni” avvenivano di notte o comunque i volti erano travisati, per non essere riconosciuti dalle fototrappole. Spesso succedeva che sui posti si recassero in bicicletta. Da accertare ora l’interesse culturale dei reperti trovati. Il laboratorio di balistica dei Ris, invece, analizzerà le armi per capire se sono state usate per episodi delittuosi.

Tutti gli individui sono stati denunciati per possesso illecito di beni archeologici, ricettazione e scavo clandestino. I mercati dei reperti trovati sono spesso esteri

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