Samugheo riscopre “S’orroda ‘e s’isposa”, il pane cerimoniale della tradizione

Due giornate per recuperare gesti, racconti e antichi saperi legati alla panificazione e alla memoria della comunità. È l’obiettivo dell’iniziativa promossa dall’Associazione Culturale Su Tzichi di Samugheo, presieduta da Ottavio Pinna, che venerdì 2 e sabato 3 ottobre dedica un appuntamento speciale a “S’orroda ‘e s’isposa”, antico pane cerimoniale che un tempo veniva donato dalla madrina alla sposa nel giorno del matrimonio.

La manifestazione punta a riportare alla luce una tradizione fatta non solo di tecniche di lavorazione, ma anche di gesti, significati simbolici e racconti tramandati nel tempo. A custodirne la memoria saranno alcune esperte donne di Samugheo, protagoniste nella mattinata di venerdì della preparazione del pane secondo le modalità tradizionali.

L’attività si svolgerà all’interno di alcune antiche case storiche del paese, tra cui sa omo de Girone Mura, de Annamaria Sanna e de Giuanni Caddeo, ambienti capaci di restituire il contesto nel quale queste pratiche erano parte della vita quotidiana e delle ricorrenze della comunità.

A documentare l’iniziativa saranno la scrittrice romana Elsa Di Meo, ricercatrice antropologica, scrittrice e curatrice di mostre ed eventi culturali dedicati all’arte della panificazione, e il regista Fabrizio Catalano. Di Meo raccoglierà attraverso le interviste le testimonianze delle protagoniste, mentre Catalano realizzerà le riprese delle diverse fasi della giornata.

Il tipico pane cerimoniale

Un ruolo importante sarà affidato anche ai ragazzi della scuola media dell’Istituto Comprensivo Statale di Samugheo, coinvolti con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio di conoscenze che rischia di perdersi e di lasciare una testimonianza concreta della memoria della comunità.

Sabato 3 ottobre il percorso proseguirà con la visita agli antichi mulini di Samugheo, risalenti al Seicento. Sarà l’occasione per conoscere i tradizionali sistemi di macinazione del grano e ricostruire idealmente il percorso che dalla coltivazione e dalla molitura conduceva alla preparazione del pane.

Con “S’orroda ‘e s’isposa”, l’ associazione Su Tzichi propone così un’iniziativa che mette insieme memoria, antichi mestieri e cultura popolare, riportando il pane alla sua dimensione originaria: non soltanto alimento, ma elemento legato alla vita familiare, sociale e rituale della comunità samughese.

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