Sartiglia. Riunione di cinque ore in Prefettura, ma sui caschetti parti ancora lontane

Cinque ore di confronto non sono bastate a ridurre la distanza tra la Prefettura e gli organizzatori della Sartiglia. L’ennesima, lunga riunione della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo si è conclusa senza un punto di caduta condiviso, confermando una frattura che, a pochi giorni dalla giostra, resta profonda.

Le posizioni, anche in questo caso, sono rimaste rigide. Da una parte la Prefettura, ferma sull’applicazione del Decreto Abodi e sull’utilizzo dei dispositivi di sicurezza individuale per i cavalieri. Dall’altra il Comune di Oristano e la Fondazione Oristano, che continuano a sostenere le proprie ragioni facendo leva su pareri legali, studi tecnici e sulla tutela di una tradizione secolare.

Colpisce, ancora una volta, il silenzio che accompagna l’esito dell’incontro. Dalla Prefettura, a differenza di quanto avviene abitualmente dopo riunioni di questo tipo, non è trapelata alcuna comunicazione ufficiale.

L’unica voce a emergere è stata quella del Comune e della Fondazione Oristano, che al termine della riunione hanno scelto la linea della trasparenza, diffondendo un comunicato congiunto. “Oggi, nella Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, abbiamo esaminato gli aspetti legati allo svolgimento in sicurezza della prossima edizione della Sartiglia. Sul progetto tecnico di sicurezza, che ricalca quello delle passate edizioni, non sono emerse particolari obiezioni. Rimane, invece, ancora aperto il tema dell’utilizzo dei dispositivi di sicurezza individuale dei cavalieri. Comune e Fondazione Oristano hanno ribadito le loro argomentazioni già esplicitate attraverso il parere legale dello studio Barberio-Porcu. Inoltre, il responsabile tecnico della Sartiglia, l’ingegner Cristian Licheri, ha presentato una studio sulla valutazione del rischio che evidenzia come l’utilizzo contestuale della maschera e del caschetto aumenterebbe il grado di pericolosità. Sulla stessa linea il documento tecnico di un’azienda che fabbrica i caschetti, che attesta l’incompatibilità del dispositivo con la maschera ed anzi ne evidenzia i pericoli che ne deriverebbero dall’utilizzo contestuale”.

Una posizione ribadita con forza dal Sindaco di Oristano Massimiliano Sanna e dal presidente della Fondazione Oristano Carlo Cuccu, che precisano: “Comune e Fondazione Oristano rispettano la legittima posizione degli altri rappresentanti istituzionali, ad iniziare dal Prefetto, riconoscono la ratio del Decreto Abodi e la posizione della Commissione, ma sono convinti delle proprie argomentazioni in riferimento alla salvaguardia della storia e della cultura locale. Per questo motivo, continueremo a perseguire ogni strada possibile, utile a garantire il rispetto della tradizione, della legalità e della sicurezza”. Il tempo, intanto, continua a scorrere. E mentre il mondo della Sartiglia prosegue con l’organizzazione, la sensazione è che il nodo sicurezza resti tutt’altro che sciolto

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