Sport e politiche giovanili. Proposte dalla minoranza del Comune di Oristano

Due proposte per aiutare il mondo dello sport e le famiglie che usufruiscono dei servizi per i loro figli. Sono state presentate, attraverso due mozioni, da 5 consiglieri della minoranza in consiglio comunale ad Oristano: Efisio Sanna, Monica Masia, Maria Obinu, Francesco Federico e Andrea Riccio.
“Pur essendo la promozione, organizzazione e incentivazione della pratica sportiva uno dei compiti fondamentali delle Amministrazioni – scrivono nella mozione sullo sport – esso è demandato totalmente alle associazioni sportive, che con propri mezzi adempiono a questa funzione”.
Per questo motivo, i consiglieri propongono la sospensione, con decorrenza 1° marzo 2020 e per tutto il 2020 e 2021, dei canoni di concessione delle palestre comunali e di tutte le strutture sportive di proprietà Comunale.
Secondo gli esponenti della minoranza, è necessario anche che il Comune si faccia carico della sanificazione degli impianti concessi in utilizzo, dedicando la priorità all’insieme delle palestre scolastiche utilizzate sia che per la fruizione degli studenti che degli amatori.

Per quanto riguarda, invece, il sostegno alle famiglie per i servizi dedicati al mondo dell’infanzia, giovanile e scolastico, i consiglieri comunali della minoranza propongono di rideterminare, per l’anno 2020, le quote di contribuzione per il servizio di trasposto scolastico e di ristorazione scolastica, nonché rivedere le quote di contribuzione a carico dell’utenza dei centri di aggregazione sociale e ludoteche, le tariffe per l’utilizzo degli spazi e delle attrezzature del centro di aggregazione Giovanile “Spazio Giovani Flavio Busonera” e le tariffe dei servizi educativi per la prima infanzia. Nel dettaglio, si dovrebbe prevedere una riduzione del 70% su quanto dovuto dal 1° febbraio 2020 al 31.12.2020, per quei soggetti in accertata difficoltà economica e maggiormente penalizzati dalla forzata inattività legata alle misure di contrasto della diffusione del Covid19.
Il Comune inoltre dovrebbe procedere, per l’anno 2020, all’esenzione totale del pagamento per i mesi di chiusura forzata delle strutture e per le famiglie che hanno già effettuato il pagamento dell’intero anno delle quote di contribuzione, al rimborso delle somme eccedenti.

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