Ubriaco, minacciava di morte i genitori con una roncola. Arrestato giovane di Sili’

Nella serata di ieri 9 Maggio, la Squadra Volanti della Questura di Oristano ha arrestato in flagranza di reato un giovane residente a Silì, Davide Vargiu, classe 1996, responsabile dei reati di minaccia aggravata, danneggiamento e maltrattamenti in famiglia. Il giovane, in preda ai fumi dell’alcool, aveva dapprima minacciato i genitori con un coltello, poi danneggiato, con una sedia, l’auto del padre e infine, presa una roncola, aveva continuato a minacciare di morte i familiari.

L’intervento degli equipaggi della Squadra Volante ha scongiurato il peggio. Il giovane è stato posto in condizioni di sicurezza e condotto in Questura, per poi essere portato presso il carcere di Massama e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sabato scorso, invece, la Squadra Mobile della Questura di Oristano, su disposizione della Procura, ha eseguito la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di Francesco Solinas, classe 1993, residente a Oristano, già agli arresti domiciliari per rapina, in quanto, incurante delle prescrizioni a suo carico, era uscito di casa per procurarsi degli stupefacenti. Rientrato nella sua abitazione, minacciava pesantemente e aggrediva i genitori, “responsabili” di avergli gettato una parte dello stupefacente che aveva acquistato poco prima.

Sempre in tema di maltrattamenti, qualche giorno fa, la Squadra Mobile della Questura ha inoltre dato esecuzione alla misura cautelare degli Arresti Domiciliari a carico di un uomo residente a Oristano, per atti persecutori ai danni della ex compagna.

L’uomo, già destinatario della misura cautelare del divieto di avvicinamento, incurante delle prescrizioni a suo carico, in più occasioni aveva violato la misura, contattando la donna telefonicamente e recandosi sotto casa sua. L’aveva terrorizzata a tal punto, che non era nemmeno riuscita a contattare le forze dell’ordine, se non qualche giorno dopo, presentando denuncia direttamente in Procura.  Ora l’uomo non potrà uscire di casa, se non con espressa autorizzazione del Giudice che ha disposto l’arresto e, se non rispetterà quanto indicato nell’ordinanza, potrà essere sottoposto alla più grave misura della custodia cautelare in carcere.

Dall’inizio dell’anno è la quinta misura cautelare che la Polizia di Stato di Oristano esegue su disposizione della Procura della Repubblica, per reati connessi a violenza di genere, maltrattamenti in famiglia e atti persecutori.

La Questura in tutte le proprie componenti continuerà nell’impegno instancabile a tutela dei soggetti fragili, vittime di violenza e minori.

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