Uras, Cera attacca la Regione: “Sentenza ignorata, ora si assumano tutte le responsabilità”

“Abbiamo depositato un’interrogazione urgente, con richiesta di risposta scritta, per chiedere alla Presidente della Regione e all’Assessore competente quali iniziative intendano assumere e con quali tempistiche in relazione alla sentenza del Consiglio di Stato n. 3726/2026 sullo scioglimento del Consiglio comunale di Uras”.

Lo rende noto il consigliere regionale Emanuele Cera, primo firmatario dell’interrogazione sottoscritta dal Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. “La vicenda di Uras – prosegue Cera – non può essere derubricata a semplice controversia amministrativa. Siamo di fronte a un grave cortocircuito istituzionale. Dopo le dimissioni contestuali di sette consiglieri comunali su dodici, la procedura di scioglimento avrebbe dovuto essere avviata tempestivamente. Invece, per mesi, si è consentito al Consiglio comunale di proseguire la propria attività sulla base di una surroga oggi annullata dal Supremo giudice amministrativo”.

“Ancora più grave – sottolinea Cera – appare il ruolo della Regione Sardegna. Dalle ricostruzioni contenute negli atti emergerebbe una gestione contro legge, ambigua, incerta e politicamente inaccettabile. La Regione, anziché garantire legalità, chiarezza e tutela dell’ente locale, avrebbe fornito indicazioni fuorvianti poi clamorosamente smentite dalla sentenza del Consiglio di Stato”.

“Per questo chiediamo di sapere – aggiunge – anche alla luce delle dichiarazioni pubbliche rese dal Sindaco, che ha affermato di aver agito in accordo con la Regione, chi abbia fornito tali indicazioni, quali interlocuzioni siano intercorse con il Comune di Uras, quali atti siano stati adottati e quali responsabilità politiche, amministrative ed eventualmente contabili possano derivare da una gestione che ha prodotto confusione istituzionale e rischia di scaricare pesanti conseguenze sulla comunità locale”.

“Non si può lasciare Uras in una condizione di incertezza. La Presidente della Regione intervenga immediatamente: si faccia piena luce su tutti gli atti adottati nel frattempo. I cittadini non possono pagare il prezzo di errori e omissioni delle istituzioni competenti”.

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