Consorzi di bonifica. Costi energetici abbattuti grazie ad un emendamento del consigliere Cera

Nell’assestamento di bilancio approvato dal consiglio regionale, è stato approvato un emendamento presentato dal consigliere regionale Emanuele Cera e dalla Giunta: prevede un contributo per l’abbattimento dei maggiori costi energetici per il sollevamento dell’acqua, comprensivo
del ristoro dei costi già sostenuti a decorrere dal 2017 a tutto il 2020, per un importo pari a 19.700.000,00 Euro.
“Il relativo programma di intervento – dichiara Cera – consente di assegnare ad ENAS le risorse per rimborsare
i costi energetici sostenuti dai Consorzi di Bonifica, per l’erogazione, in pressione, dell’acqua irrigua in 170 mila ettari infrastrutturati di territorio regionale, con una rete di quasi 12 mila chilometri di condotte, 110 vasche di accumulo, 106 impianti di sollevamento e 16 idrovore”.
Il mancato rimborso delle spese energetiche avrebbe messo a rischio l’operatività e la stabilità finanziaria dei consorzi, con
l’impossibilità, tra le altre cose, di garantire alcuni servizi essenziali come quello delle idrovore e con la conseguenza, quindi, di minare la sicurezza dei centri urbani e delle campagne nelle aree alluvionali. Infatti senza l’impianto idrovoro aumenta notevolmente il rischio di allagamenti incontrollati.


Il Consorzio di Bonifica dell’oristanese, con questo provvedimento, recupera crediti per 8.694.176,00 euro, che consentiranno all’ente di non doversi esporre finanziariamente nei confronti degli Istituti di Credito.
Ulteriore risultato, grazie alla condivisione d’intenti con l’assessore all’Agricoltura Gabriella Murgia, è stato raggiunto, attraverso lo stanziamento di 2 milioni di euro che vanno a sommarsi ai 4 milioni già previsti con la finanziaria regionale 2020 per la stabilizzazione dei lavoratori precari avventizi dei Consorzi di Bonifica
della Sardegna, tra cui numerosi della provincia di Oristano.
“Il prossimo obiettivo – conclude Cera – è quello di modificare le Legge regionale 23 maggio 2008, nr. 6 (legge quadro in materia di consorzi di bonifica), apportando la seguente modifica: al comma 11 – bis dell’art. 34 dovranno essere cassate le seguenti parole “nei limiti dei posti risultanti dal Piano di organizzazione variabile “(POV), prevedendo la stabilizzazione di tutti gli aventi diritto e garantendo nel tempo le necessarie risorse ai consorzi

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