Statuto della Provincia di Oristano. Scontro sul linguaggio di genere tra Campo Largo e Centrodestra
Si accende il confronto politico in Consiglio provinciale a Oristano sul tema del linguaggio di genere nello Statuto dell’ente. A innescare la polemica è il duro intervento dei consiglieri del Campo Largo, che accusano la maggioranza di centrodestra di aver respinto il riconoscimento esplicito del femminile negli atti istituzionali, negando – a loro avviso – una rappresentanza reale e concreta delle donne nelle istituzioni.
Secondo Federica Piras, Laura Celletti, Angelo Masala e Renzo Ponti, “non si tratta di una questione ideologica o di sensibilità linguistica, ma di aderenza alla realtà. Il Consiglio provinciale – sottolineano -, è composto da consiglieri e consigliere e l’uso esclusivo del maschile negli atti ufficiali finirebbe per cancellare una parte della rappresentanza democratica”.
Una scelta che la minoranza definisce politica e non neutrale, tanto più alla luce di una maggioranza composta esclusivamente da uomini. Di tutt’altro tenore la replica del gruppo di maggioranza, che respinge con decisione le accuse. “Nessuna donna – viene sottolineato -, è stata negata, cancellata o resa invisibile dallo Statuto. Il testo approvato – spiegano i consiglieri di centrodestra -, è il frutto di un lavoro condiviso tra maggioranza e minoranza e, durante tutta la fase di elaborazione, non sono mai state avanzate proposte formali di modifica sul linguaggio di genere”.
La maggioranza evidenzia come il tema sia stato sollevato solo in aula consiliare e in modo generico, senza la presentazione di emendamenti specifici.
La circostanza è smentita dai consiglieri del Campo Largo: “Sulla norma abbiamo fatto una proposta formale, che è stata anche votata e bocciata dalla maggioranza” – precisa Laura Celletti.
Per trovare un punto di equilibrio, sarebbe stata proposta una riformulazione del preambolo, chiarendo che tutti i riferimenti a persone, cariche e funzioni si intendono rivolti a tutti, senza distinzione di genere, nel solco della tecnica normativa utilizzata negli atti istituzionali.
Viene inoltre rimarcato che gli stessi consiglieri del Campo Largo hanno votato favorevolmente il testo dello Statuto articolo per articolo, ad eccezione del preambolo, e che parlare di negazione dell’esistenza delle donne nelle istituzioni rappresenterebbe un’affermazione grave e priva di fondamento.
La maggioranza rivendica infine l’impegno su azioni e progetti concreti per la promozione della parità di genere, il rispetto delle differenze e il contrasto a ogni forma di discriminazione, giudicando l’attacco dell’opposizione “strumentale e poco utile a un confronto costruttivo sui temi centrali dell’amministrazione provinciale”.

