
Paulilatino dichiara lo stato di calamità naturale per danni causati dal maltempo
Il Comune di Paulilatino, su proposta del Sindaco Domenico Gallus, ha ufficialmente dichiarato lo stato di calamità naturale a seguito dei gravi danni infrastrutturali causati dalle eccezionali condizioni meteorologiche che hanno colpito il territorio tra il 12 e il 13 febbraio 2026. La delibera della Giunta Comunale, approvata all’unanimità, rende immediatamente esecutive le procedure per richiedere alla Regione Sardegna il riconoscimento dello stato di calamità e l’assegnazione di risorse straordinarie per interventi urgenti.
Secondo quanto riportato nella delibera, i danni principali riguardano le infrastrutture pubbliche, come il Monumento ai Caduti e il Museo locale, oltre alla rete viaria urbana e rurale, con strade poderali e accessi aziendali gravemente compromessi. Le forti raffiche di vento, arrivate fino a 100 km/h, e i fenomeni di downburst hanno inoltre causato la caduta di alberi e il crollo parziale di murature, con conseguenze rilevanti per la sicurezza e la mobilità sul territorio.

La Giunta ha autorizzato i responsabili comunali a predisporre tutti gli atti necessari per il ripristino immediato delle infrastrutture danneggiate e per garantire la sicurezza del territorio, con particolare attenzione al comparto agro-zootecnico, anch’esso fortemente colpito dagli eventi. L’estensione del Comune di Paulilatino, 10.400 ettari attraversati da circa 200 km di strade di penetrazione agraria, ha reso particolarmente critico il collegamento con le aziende agricole, compromettendo produzioni e attività economiche locali.
Le avversità meteorologiche che hanno portato alla dichiarazione di calamità naturale sono state accompagnate da numerosi avvisi di criticità e bollettini meteo-idrologici del Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile Regionale, che hanno segnalato venti di burrasca, rovesci temporaleschi, nubifragi e innalzamenti rapidi dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua minori, con conseguenti ruscellamenti, colate di fango e smottamenti.
L’obiettivo immediato è avviare gli interventi urgenti di ripristino, tutelare la sicurezza dei cittadini e garantire la continuità delle attività agricole
