Il “Sistema Arborea” analizzato dai ricercatori dell’Università di Sassari

Si terrà venerdì 27 febbraio alle ore 10:30 presso il Teatro dei Salesiani di Arborea l’evento dal titolo “Cucire il futuro: il domani di Arborea”, per restituire i risultati di un percorso scientifico internazionale che ha visto questo territorio ricoprire un ruolo centrale.

L’appuntamento, organizzato dal Nucleo Ricerca Desertificazione (NRD) dell’Università di Sassarinell’ambito del progetto internazionale OurMed-Prima, rappresenta un momento di restituzione pubblica di particolare significato, durante il quale il Centro di ricerca sassarese si confronta con la comunità a quasi vent’anni di ricerca condotta sul territorio di Arborea.

Una ricerca che nasce dalla comunità. Le ricerche condotte nel corso degli anni si sono configurate come forme di ricerca-azione partecipata, in cui la comunità arborense non è stata semplice oggetto di studio, ma protagonista attiva di cambiamento. Il rapporto tra cittadini e ricercatori si è costruito attorno a una co-produzione condivisa della conoscenza, in un dialogo continuo tra sapere scientifico e sapere locale.Protagoniste dell’incontro saranno proprio le voci dei cittadini coinvolti nelle ricerche, chiamati a condividere riflessioni su temi che toccano la vita della comunità nella sua interezza: società, ambiente, cultura e territorio.

I temi al centro della restituzione. Il ragionamento si articolerà attorno ad alcune aree tematiche emerse dalla ricerca: la comunità e la sua identità, il conflitto e la coesione interna, il ruolo delle donne, l’etica del lavoro, la cultura della cooperazione, il ricambio generazionale, il rapporto con l’area vasta e i sistemi socio-ecologici, fino all’idea stessa di futuro.

Dalla sfida all’opportunità: ragionare di futuro. Filo conduttore dell’intera giornata sarà la riflessione sul ricambio generazionale, individuato come condizione imprescindibile affinché il “sistema Arborea” possa continuare a funzionare e rinnovarsi. A partire da questa esigenza, l’evento intende aprire un confronto concreto su un futuro possibile, portando sul tavolo proposte capaci di trasformare i rischi in opportunità.

Centrale, in questa prospettiva, il concetto di area vasta: un approccio che legge il territorio arborense in continuità con i contesti limitrofi, restituendo complessità e potenzialità di un sistema socio-ecologico più ampio.

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