I tesori del Sinis conquistano Firenze. Fondazione Mont’e Prama a TourismA

La Fondazione Mont’e Prama si conferma protagonista a Firenze in occasione di TourismA 2026. Il Salone dell’archeologia e del turismo culturale, giunto alla sua XII edizione, in corso al Palazzo Congressi di Firenze e organizzato da Giunti e Archeologia Viva.

Ieri doppio appuntamento per il racconto sui tesori di Cabras. Il primo, la mattina, ha visto impegnate le archeologhe Ilaria Orri e Viviana Pinna che, insieme all’archeologo Giorgio Murru e al presidente della Fondazione Anthony Muroni, hanno illustrato in una conferenza, molto partecipata dal pubblico, i progetti di ricerca e valorizzazione del Parco archeologico naturale del Sinis.

Grande successo anche per il secondo appuntamento, ieri pomeriggio, nell’Auditorium del Palazzo dei Congressi. Davanti a un folto pubblico, interessato a scoprire le novità provenienti da Cabras, si è svolta una conferenza in cui sono stati illustrati alcuni progetti in corso nei siti gestiti dalla Fondazione. I lavori, moderati dal direttore di Archeologia viva, Piero Pruneti, si sono aperti con i saluti dell’assessora alla Cultura della Regione Sardegna, Ilaria Portas. Subito dopo, l’intervento del presidente della Fondazione, Anthony Muroni, che ha illustrato i principali progetti dell’ente, con particolare riferimento ai lavori sull’accessibilità e l’ammodernamento di Tharros e quelli di ampliamento del museo civico di Cabras, in attesa delle due nuove mostre: quella sui Giganti e quella sul rapporto tra Mondo Nuragico e Mondo Etrusco.

Il presidente della Fondazione Mont’e Prama, Anthony Muroni

Proprio su questo tema si sono soffermati l’archeologo della Fondazione Giorgio Murru e l’etruscologo Paolo Giulierini, che ha illustrato il progetto scientifico della grande esposizione di cui sarà anche direttore scientifico. Sullo sfondo, le immagini delle bellezze di Cabras del fotografo Nicola Castangia.

“TourismA rappresenta un’importante occasione di confronto tra specialisti, istituzioni ed enti di ricerca. – ha detto Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama – In questo contesto di prestigio, la Fondazione ha portato ancora una volta il proprio contributo illustrando le attività svolte nel campo della ricerca e della valorizzazione del Parco Archeologico Naturale del Sinis, con un accenno ai programmi futuri”.

Ieri spazio anche al workshop domanda/offerta sul turismo archeologico in cui il team della Fondazione ha incontrato diversi buyer interessati a scoprire il territorio di Cabras e le sue bellezze.

La Fondazione anche nelle giornate di oggi e domani accoglierà i già numerosi visitatori in uno spazio dedicato, allestito nella grande sala espositiva dedicata alla Sardegna. Le immagini dei Giganti e dei monumenti simbolo del Sinis accompagneranno il pubblico in un viaggio nel cuore del territorio

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