Perseguita e minaccia l’ex moglie violando domiciliari. Arrestato ad Oristano
Non si era fermato neppure davanti ai domiciliari e al divieto di contatto. Avrebbe continuato a perseguitare l’ex moglie, arrivando a minacciarla anche attraverso i telefoni dei figli e dei familiari di lei, prospettando che una volta libero l’avrebbe raggiunta. Un’escalation che ha portato all’aggravamento della misura cautelare: per un 30enne di Oristano, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e spaccio di droga, si sono aperte le porte del carcere.
A eseguire il provvedimento sono stati gli agenti della Polizia di Oristano, al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dalla Squadra Mobile del dirigente Samuele Cabizzosu.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo si sarebbe reso responsabile di reiterate condotte persecutorie nei confronti dell’ex moglie, in un contesto già segnato da violenze anche in ambito familiare: sarebbero stati infatti coinvolti anche i figli della coppia, inizialmente collocati insieme alla madre in una struttura protetta fuori provincia.
Proprio la donna, esasperata dalla situazione, si era rivolta alla Polizia, dando avvio alle indagini. Gli accertamenti hanno permesso di delineare un quadro grave, fatto di minacce, pressioni e continui tentativi di contatto, nonostante la cessazione della relazione.
In una prima fase, l’autorità giudiziaria aveva disposto nei confronti dell’indagato gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, oltre al divieto assoluto di comunicare con la persona offesa. A ciò si aggiungeva anche l’ammonimento emesso dal Questore di Oristano Giovanni Marziano.
Misure che però non sono bastate. L’uomo avrebbe più volte violato le prescrizioni, continuando a cercare la ex moglie anche indirettamente, attraverso i figli o i genitori di lei, arrivando a rivolgerle ulteriori minacce.
Alla luce delle ripetute violazioni, l’Autorità giudiziaria ha disposto l’aggravamento della misura cautelare, sostituendo i domiciliari con la custodia in carcere. Rintracciato dagli investigatori, il 30enne è stato arrestato e trasferito nella Casa di Reclusione di Oristano, dove resta a disposizione dell’autorità procedente.
L’operazione si inserisce nel più ampio impegno della Questura di Oristano nel contrasto alla violenza di genere e nella tutela delle vittime di maltrattamenti e atti persecutori.

