Suni, Ruggiu rompe il silenzio: “Voto al bilancio per la comunità, non per gli schieramenti”
A pochi giorni dalla bocciatura del bilancio di previsione in consiglio comunale, a Suni si riaccende il confronto politico, con una nuova presa di posizione che sposta il focus dagli esiti del voto alle sue motivazioni profonde. A intervenire è il capogruppo di minoranza Emanuele Ruggiu, che ha scelto di sostenere il documento contabile presentato dalla maggioranza guidata dal Sindaco Massimo Falchi.
Una decisione che assume oggi un significato politico ancora più netto, alla luce delle tensioni esplose in maggioranza e delle fratture emerse in aula. Ruggiu affida a una nota stampa una ricostruzione articolata del contesto, spiegando le ragioni della sua scelta e tracciando un giudizio severo sulle dinamiche che hanno portato alla bocciatura del bilancio.
Nel suo intervento, il consigliere definisce quanto accaduto in consiglio “un passaggio che merita più di una riflessione”, sottolineando come il dato politicamente più rilevante sia il ribaltamento di posizione di alcuni esponenti della maggioranza, che hanno contribuito alla caduta del documento pur avendolo in precedenza sostenuto.
Particolare attenzione viene riservata alla posizione del vicesindaco Raffaele Colomo, che – ricorda Ruggiu – ha espresso voto favorevole in giunta, per poi votare contro in aula. Una scelta che viene letta come sintomo di una contraddizione politica già vista in passato.
Ma il passaggio centrale della nota riguarda la lettura complessiva della fase amministrativa e del metodo di lavoro adottato negli ultimi anni. Ruggiu critica l’assenza di confronto su scelte strategiche e denuncia una partecipazione “svilita” su temi chiave per la comunità, dalle politiche scolastiche fino agli interventi infrastrutturali più sensibili per il territorio.
Nel suo ragionamento non manca un riferimento al clima politico degli ultimi mesi, segnato dalla fase pre-elettorale e dalle tensioni interne agli schieramenti. Una dinamica che, secondo il capogruppo di minoranza, avrebbe contribuito a spostare il dibattito dalle scelte amministrative alle logiche di lista.
“Abbiamo assistito a dinamiche che nulla hanno a che vedere con il merito delle decisioni” – è il senso del passaggio politico più forte della nota, in cui Ruggiu evidenzia come la gestione del processo decisionale sia apparsa spesso distante dal coinvolgimento reale dei consiglieri. Nel suo intervento, il consigliere Ruggiu allarga poi lo sguardo al ruolo svolto negli anni da alcuni esponenti della maggioranza, richiamando una presenza definita intermittente nei momenti più delicati della vita amministrativa.
Ruggiu evidenzia come, su diverse questioni ritenute centrali per la comunità, il confronto sia stato spesso limitato o assente, con particolare riferimento ai passaggi più complessi legati alle scelte strategiche del Comune. Una ricostruzione che punta il dito su quella che definisce una partecipazione discontinua al dibattito consiliare, contrapposta invece al peso assunto oggi in una fase decisiva come quella della crisi sul bilancio.
È in questo contesto che si inserisce la sua scelta di voto favorevole, che il consigliere rivendica come una decisione autonoma e non riconducibile a logiche di appartenenza.
“Ho scelto di votare a favore del bilancio – spiega – assumendomi la responsabilità di una decisione che guarda esclusivamente all’interesse della comunità e non agli schieramenti politici”.
Una posizione che Ruggiu rivendica come atto di coerenza istituzionale. “I cittadini meritano stabilità, coerenza e serietà” – conclude, sottolineando la necessità di riportare il dibattito politico sul terreno della responsabilità amministrativa.

