Sanità oristanese. Nuovi controlli oncologici per ridurre la mobilità fuori provincia
La Asl 5 di Oristano prova a dare una risposta a uno dei problemi più sentiti dai pazienti oncologici del territorio: la necessità di spostarsi in altre province della Sardegna per effettuare i controlli periodici dopo le cure.
La direzione generale dell’azienda sanitaria ha infatti attivato un nuovo ambulatorio dedicato ai follow up oncologici, rivolto agli assistiti residenti nell’Oristanese che negli anni scorsi hanno avviato il proprio percorso diagnostico e terapeutico in strutture sanitarie di altre aziende regionali e che ora desiderano proseguire i controlli vicino a casa.
Il servizio è stato attivato nella Casa della Comunità di Oristano, grazie al reclutamento di una specialista oncologa con contratto libero professionale e opererà in raccordo con i professionisti dell’Unità Operativa di Oncoematologia dell’ospedale San Martino.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che un numero ancora elevato di cittadini della provincia continua a rivolgersi a ospedali e ambulatori di altri territori per visite, esami e ricoveri. Una situazione che comporta disagi logistici, costi e ulteriori difficoltà soprattutto per i pazienti più fragili.
In questi giorni gli operatori del Centro unico di prenotazione stanno contattando direttamente gli assistiti che effettuano i controlli fuori provincia per offrire loro la possibilità di trasferire il percorso di follow up nella Asl di Oristano. I pazienti ricevono prima un messaggio sul cellulare e successivamente una telefonata da un numero riconducibile all’azienda sanitaria per concordare l’eventuale visita.
“Stiamo lavorando per creare le condizioni organizzative affinché i cittadini possano trovare nel proprio territorio risposte appropriate ai bisogni di salute” – ha spiegato la direttrice generale della Asl 5, Grazia Cattina, sottolineando come il nuovo ambulatorio rappresenti uno degli interventi programmati nell’ottica della medicina di prossimità.
Sul fronte dei servizi territoriali arriva intanto un’altra novità: da sabato scorso è tornato operativo nella sede storica di via Marconi il servizio di continuità assistenziale di Uras, dopo la conclusione dei lavori di ristrutturazione dell’edificio.
Nella stessa struttura è attivo anche l’Ascot, l’ambulatorio straordinario di comunità territoriale dedicato ai cittadini privi di medico di medicina generale, un presidio che continua a rappresentare una risposta alle difficoltà legate alla carenza di medici di base in diversi comuni dell’Oristanese.

