Tossilo. Diego Loi (Europa Verde): “I territori devono poter costruire il proprio futuro”.

Europa Verde ribadisce la necessità di aprire una riflessione seria sul futuro del Consorzio Industriale di Macomer e dell’impianto di Tossilo, mettendo al centro le esigenze del territorio, delle comunità locali, dei lavoratori e delle imprese.

È questo il messaggio portato dal consigliere regionale di Europa Verde Diego Loi nel corso dell’incontro promosso dall’Associazione Nino Carrus, svoltosi venerdì a Macomer, dedicato al futuro di Tossilo e del sistema industriale del Centro Sardegna. All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente della Provincia, il Commissario del Consorzio e numerosi rappresentanti istituzionali e del mondo associativo.

Nel suo intervento, Diego Loi ha evidenziato come la discussione sul futuro di Tossilo non possa essere ridotta a una semplice applicazione di norme approvate quasi vent’anni fa, come la legge 10/2008 di Soru, ma debba partire da una valutazione concreta della situazione attuale e delle prospettive di sviluppo del territorio.

“Le istituzioni hanno il dovere di rispettare le leggi, ma hanno anche la responsabilità di interpretarle a favore dei territori o di interrogarsi sulla loro efficacia e sulla loro capacità di rispondere ai bisogni delle comunità – ha sottolineato Loi -. La storia amministrativa della Sardegna dimostra che i modelli organizzativi possono evolversi nel tempo. È accaduto nel sistema sanitario, è accaduto in altri settori strategici come la gestione idrica e può accadere anche quando si parla di sviluppo industriale e di governance territoriale”.

Secondo Europa Verde, la scadenza prevista per il 30 giugno 2026 e il conseguente trasferimento delle competenze al Consorzio Industriale Provinciale di Nuoro rappresentano un passaggio che richiede grande attenzione e che non può essere affrontato esclusivamente come un adempimento amministrativo.

“Dopo diciotto anni di commissariamento, investimenti importanti, criticità ancora aperte e questioni tecniche che attendono una definitiva soluzione, riteniamo che sia necessario valutare con serietà quale sia il percorso migliore per garantire stabilità, efficienza e sviluppo – ha affermato Loi ribadendo la linea espressa dalle segreterie regionali e provinciali -. La priorità deve essere quella di completare il lavoro ancora in corso, assicurare piena chiarezza sul futuro dell’impianto e costruire una governance capace di rispondere realmente alle esigenze del territorio”.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre ribadito un principio che Europa Verde considera fondamentale: quando una comunità locale dimostra capacità progettuale, senso di responsabilità e volontà di assumersi direttamente la gestione del proprio sviluppo, la politica deve essere in grado di ascoltare e accompagnare questi percorsi. Non si può chiedere a dei territori di accettare svantaggi socio-ambientali  privandoli dei benefici politici ed economici, o peggio, tagliare intere comunità dalla programmazione del proprio futuro.

“Non si tratta di contrapporre territori o istituzioni – ha spiegato il consigliere regionale -. Si tratta piuttosto di riconoscere che le decisioni più efficaci sono spesso quelle costruite insieme alle comunità che vivono quotidianamente le opportunità e le difficoltà di un territorio. La vicinanza ai problemi e la conoscenza diretta delle realtà locali rappresentano un valore che non può essere ignorato”.

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