Pasticcio PAI ad Oristano. In Commissione emergono ritardi, silenzi e nuovi interrogativi

Il pasticcio sul PAI di Pesaria si arricchisce di nuovi capitoli. Prima le polemiche politiche dei giorni scorsi, col botta e risposta che ha visto da una parte l’attuale assessore all’Urbanistica Paolo Angioi e il presidente della Commissione Fulvio Deriu e dall’altra l’ex assessore Ivano Cuccu. Poi gli ulteriori dettagli emersi durante i lavori della stessa Commissione Urbanistica, voluta dal presidente Deriu per fare chiarezza e durante la quale tecnici e amministratori hanno ricostruito l’intero iter della pratica.

Dal confronto ĆØ emerso che l’archiviazione della variante da parte dell’AutoritĆ  di Bacino non costituisce una bocciatura nel merito, ma ĆØ stata determinata dalla documentazione ritenuta insufficiente dopo le richieste di integrazione formulate dall’Adis (struttura di supporto dell’AutoritĆ  di Bacino).

La variante, approvata dal Consiglio comunale nel 2024 per eliminare il rischio idraulico nell’area di Pesaria, era stata trasmessa all’AutoritĆ  di Bacino che, nel corso dell’istruttoria, aveva chiesto ulteriori approfondimenti sul reticolo idrografico. I professionisti incaricati dal Comune, il dottor Pani e l’ingegner Salis, hanno proposto lo stralcio di oltre 400 tratti di canali riportati nella cartografia del 1960 ma ormai non più esistenti. Proprio su questo punto l’Adis aveva richiesto ulteriori elementi, fino ad arrivare all’archiviazione del procedimento.

Nel frattempo, il Comune sta completando la revisione del reticolo idrografico e la nuova documentazione dovrebbe essere consegnata dai professionisti nei prossimi giorni per essere trasmessa all’AutoritĆ  di Bacino e consentire la riattivazione dell’iter.

I lavori della Commissione Urbanistica

Uno degli aspetti che continua però ad alimentare il dibattito riguarda la mancata informazione alla parte politica. La dirigente del settore, Sara Angius, ha spiegato che la vicenda è stata gestita come una questione prettamente tecnica e che gli uffici erano convinti di poter superare le criticità senza particolari problemi, aggiungendo di non aver informato il Sindaco Massimiliano Sanna.

Diverso, invece, quanto accaduto quando la consigliera Maria Obinu le ha chiesto espressamente se l’allora assessore Ivano Cuccu fosse stato informato dell’archiviazione. Su questo punto la dirigente non ha fornito una risposta, evitando per due volte di entrare nel merito e, alla terza richiesta, scegliendo di non rispondere.

Un comportamento che, secondo il presidente della Commissione Urbanistica Fulvio Deriu, lascia spazio a una precisa interpretazione. “Il fatto che la dirigente abbia ammesso con estrema serenitĆ  di non aver informato il Sindaco mentre, alla domanda precisa se l’ex assessore fosse stato a suo tempo informato, per due volte abbia tergiversato e alla terza si sia avvalsa della facoltĆ  di non rispondere, lascia evidentemente desumere che l’ex assessore fosse stato informato. Viceversa non avrebbe avuto alcun problema a dichiararlo, cosƬ come invece ha fatto per il Sindaco”. Lo stesso Deriu ha poi rassicurato sulla procedura in corso: “Sul PAI, unitamente al neo assessore, si sta procedendo speditamente alla predisposizione dei nuovi elaborati da portare all’attenzione del Consiglio”.

La commissione urbanistica

Nel corso della seduta ĆØ intervenuto anche l’assessore Paolo Angioi, che ha ricostruito quanto avvenuto dopo il suo insediamento: “Appena nominato ho chiesto lo stato delle principali procedure e mi ĆØ stato riferito che la pratica del PAI era stata respinta. Mi sono immediatamente allarmato e ho chiesto tutta la documentazione. Nel frattempo, però, i professionisti stavano giĆ  lavorando alle integrazioni necessarie”. Angioi ha inoltre precisato: “Non voglio attribuire colpe a nessuno. Se davvero Ivano Cuccu non era stato informato dell’archiviazione, gli chiedo scusa per aver ritenuto il contrario”. Ma anche lui ha fatto chiaramente intendere che l’ipotesi contraria ĆØ quella più plausibile, alla luce del comportamento della dirigente.

Sulla vicenda ĆØ intervenuto anche il Sindaco Massimiliano Sanna, che ha ribadito il proprio rammarico per non essere stato informato dell’archiviazione della pratica, pur evidenziando che gli uffici e i tecnici sono ora impegnati a completare gli elaborati necessari per consentire la ripresa del procedimento.

La partita, dunque, resta aperta su due fronti: quello tecnico, con il nuovo invio della documentazione all’Adis, e quello politico, dove il dibattito su chi fosse realmente a conoscenza dell’archiviazione sembra tutt’altro che concluso.

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