Antiquarium Arborense. Dopo oltre due anni si prepara la riapertura

L’Antiquarium Arborense si prepara a riaprire le porte. Dopo la chiusura del 19 febbraio 2024, il museo archeologico di Oristano si avvia verso la conclusione dei lavori di ristrutturazione e verso una nuova fase della sua storia. L’annuncio arriva dal presidente della Fondazione Oristano, Carlo Cuccu, che conferma come gli interventi finanziati con i fondi PNRR siano ormai alle battute finali. “Siamo forti del fatto che i lavori dell’Antiquarium stanno volgendo al termine, ci dicono i tecnici” – afferma Cuccu, sottolineando come siano in corso le ultime operazioni su alcuni fronti considerati fondamentali.

La riapertura restituirà alla città uno dei suoi principali presìdi culturali dopo oltre due anni di chiusura. Ma l’intervento non si è limitato alla ristrutturazione degli spazi. Grazie ai fondi PNRR e alla collaborazione con la direzione scientifica del museo, affidata alla professoressa Carla Del Vais, è stato possibile intervenire anche sull’organizzazione e sulla valorizzazione del patrimonio.

Il progetto ha infatti consentito di realizzare un inventario aggiornato dei beni museali e di predisporre un nuovo progetto museale e museografico, strumenti che, sottolinea la Fondazione, non erano mai stati realizzati in precedenza per carenza di risorse. L’obiettivo è fare dell’Antiquarium un museo più moderno, accessibile e fruibile, capace di valorizzare con maggiore efficacia il patrimonio custodito.

La conclusione dei lavori rappresenta dunque un passaggio atteso per la città, anche considerando il lungo periodo trascorso dalla chiusura del 19 febbraio 2024. La Fondazione Oristano non indica ancora una data precisa per la riapertura, ma il quadro tracciato dal presidente lascia intendere che il traguardo sia ormai vicino.

L’annuncio arriva nel giorno in cui la Fondazione conferma anche l’apertura, durante il periodo di Ferragosto, delle altre strutture affidate alla sua gestione. La Pinacoteca Carlo Contini, il Foro Boario, la Torre di Mariano, l’Infopoint turistico e il Centro di documentazione e studio sulla Sartiglia resteranno accessibili a cittadini e visitatori.

Una scelta che vuole garantire continuità all’attività culturale proprio nei giorni di maggiore afflusso turistico e che, nelle parole di Cuccu, riflette il ruolo della Fondazione Oristano come presidio culturale e di servizio alla comunità.

“La scelta di garantire l’apertura dei luoghi culturali nel periodo festivo riflette il ruolo che la Fondazione Oristano esercita nella città: un’istituzione che assicura continuità, accesso e qualità nella valorizzazione del patrimonio” – spiega il presidente Carlo Cuccu.

Le aperture festive rappresentano, dunque, la continuità di un lavoro che tiene insieme luoghi e patrimoni diversi: l’eredità artistica della Pinacoteca, la memoria civica del Foro Boario, la Torre di Mariano, l’accoglienza dell’Infopoint e la tradizione equestre custodita nel Centro di documentazione della Sartiglia.

Ma lo sguardo è già rivolto al ritorno dell’Antiquarium. “Questo impegno è possibile grazie a una squadra di professionisti competente e dedicata, che ogni giorno rende operativa la nostra visione culturale – sottolinea Cuccu -. Continueremo tutti a lavorare a testa china, in silenzio e dedizione, con spirito di servizio, ben sapendo che quanto fatto sarà patrimonio della città e per tutte e tutti”.

Di seguito gli orari di apertura nel dettaglio:

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