Tharros, 600 cuori biancorossi. La città torna allo stadio

I risultati, per ora, non stanno dando ragione alla Tharros, ma se il campo deve ancora regalare soddisfazioni, sugli spalti il nuovo corso biancorosso ha già centrato un obiettivo importante: riportare entusiasmo e tifosi attorno alla squadra.

All’esordio casalingo in Promozione, contro l’Arborea, erano circa 600 le persone presenti sugli spalti. Un dato significativo per una società che ha cambiato volto e che, dopo una fase complicata, sta provando a ricostruire un rapporto forte con la città. Missione riuscita, se si pensa che almeno da 15 anni non si viveva tanto entusiasmo.

La campagna abbonamenti, tra l’altro, non è ancora terminata e si chiuderà tra dieci giorni. A guidare la nuova Tharros c’è una dirigenza profondamente rinnovata, composta in larga parte da oristanesi, a partire dal presidente Mauro Porta. Un progetto che ha trovato nella risposta della tifoseria una prima, importante boccata d’ossigeno. Le prime due gare di campionato, nonostante i risultati, hanno mostrato una squadra capace di giocarsela e di offrire segnali incoraggianti sul piano delle prestazioni.

Adesso, però, servono anche i punti. La Tharros è chiamata a cancellare quel -1 in classifica che rappresenta una pesante eredità della precedente gestione. La penalizzazione è arrivata dopo una vicenda risalente a due anni fa: la Figc ha notificato una multa di 600 euro e un punto di penalizzazione per il mancato pagamento di quanto dovuto a un giocatore da parte dell’allora presidente Marco Lilliu. Il calciatore aveva presentato ricorso e la vicenda si è trascinata fino al provvedimento federale.La squadra, intanto, deve pensare al presente. Domenica sarà di nuovo trasferta, a Samugheo, per la seconda gara consecutiva lontano da casa. L’obiettivo è trasformare le buone prestazioni in punti e iniziare a costruire sul campo quello stesso entusiasmo che, sugli spalti, è già tornato a farsi vedere.

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