Ascot nel caos. Solarussa, Siamaggiore e Zerfaliu contro la Asl
Dura presa di posizione dei Sindaci di Siamaggiore, Solarussa e Zerfaliu nei confronti della Asl di Oristano sulla situazione dell’ambulatorio ASCoT. In una nota formale indirizzata alla direttrice del servizio, i primi cittadini Mario Tendas (Solarussa), Davide Dessi (Siamaggiore) e Pinuccio Chelo (Zerfaliu) denunciano “gravi criticità, che stanno lasciando senza adeguata assistenza sanitaria oltre 1500 cittadini dei tre comuni”.
Il servizio, attivo presso la sede ambulatoriale di via Garibaldi a Solarussa, viene definito “inadeguato rispetto alle esigenze del territorio”. Alla base dell’emergenza, la richiesta di maternità della dottoressa Francesca Sanna, che ha lasciato scoperto un ampio bacino di utenza. L’attivazione dell’ASCoT, spiegano i Sindaci, si è rivelata fin da subito una soluzione “parziale e limitata”, con sole 9 ore settimanali di apertura distribuite in due giornate, insufficienti a smaltire le richieste.

La situazione è ulteriormente peggiorata con le dimissioni di uno dei due medici in servizio, il dottor Luca Lutzu, e con l’assenza annunciata del dottor Ruben Ganassi. Una condizione che porterà alla chiusura totale del centro per l’intera settimana in corso.
I sindaci chiedono quindi risposte immediate e concrete su come la Asl intenda riorganizzare il servizio per garantire un livello minimo di assistenza. “La situazione non è più tollerabile” – scrivono, sollecitando un riscontro urgente e formale per assicurare ai cittadini il diritto a un servizio sanitario essenziale.

