“Binu in Comasinu”. Flussio celebra vino, tradizioni e artigianato

Flussio si prepara a riaccendere i riflettori sulle proprie eccellenze con una nuova edizione di “Binu in Comasinu”, in programma sabato 18 aprile dalle 17 nel centro storico del paese. L’appuntamento trasformerà il borgo della Planargia in un itinerario diffuso tra sapori, tradizioni, artigianato e spettacolo, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva tra le antiche cantine e le caratteristiche cortes.

Cuore della manifestazione sarà il percorso del gusto, che condurrà il pubblico tra le vie del centro alla scoperta delle storiche cantine flussiesi, dove sarà possibile degustare i vini locali della Planargia accompagnati dai piatti della tradizione e dai dolci tipici preparati al momento secondo ricette tramandate nel tempo. Un viaggio enogastronomico che punta a valorizzare i sapori autentici del territorio e il legame profondo con la cultura contadina.

“Binu in Comasinu” sarà anche occasione per riscoprire una delle arti identitarie di Flussio: l’intreccio dell’asfodelo, che rende il paese celebre in tutta la Sardegna. Durante la serata il Museo dell’Asfodelo, unico nell’isola, aprirà le sue porte ai visitatori con dimostrazioni dal vivo delle tecniche di lavorazione, esposizioni di cesti e corbule artigianali e due mostre d’arte contemporanea realizzate in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Sassari, il MAN di Nuoro e l’artista Leonardo Boscani.

Ad arricchire il programma saranno anche gli spettacoli itineranti e musicali. Le strade del borgo saranno animate dal gruppo I Barbariciridicoli con “Comare Vardetta”, rappresentazione in lingua sarda pensata per coinvolgere il pubblico tra ironia e tradizione. Sul fronte musicale, spazio alle sonorità identitarie con le esibizioni del Cuncordu de Ortigale, del Cuncordu Sas Enas e del Cuncordu de Ortigale a ballu, che accompagneranno la serata con canti e danze popolari.

Non mancherà infine la possibilità di ammirare il paesaggio della Planargia da uno dei punti più suggestivi del paese: il Belvedere di Flussio, da cui lo sguardo spazia fino a Bosa e alle montagne del Montiferru. Un’occasione per vivere il territorio nella sua interezza, tra bellezza naturale, cultura e accoglienza.

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