Collegato alla finanziaria regionale. Cera: “Tanta confusione. Forse non lo voterò”
“Tanta confusione e diverse palesi contraddizioni nel disegno di legge collegato alla finanziaria trattato ieri nella Commissione bilancio del consiglio regionale”. Lo dichiara il consigliere regionale azzurro, Emanuele Cera, che sollecita un confronto di maggioranza sull’argomento, prima di andare in aula per la sua approvazione.
“Da sempre in questa legislatura è mancato il confronto e il dialogo ed è sempre più evidente lo scollamento e la distanza che esiste tra la giunta e il consiglio – dichiara Cera -. Ognuno si sente legittimato ad agire e muoversi in autonomia senza riferimento alcuno, senza rispetto degli accordi e degli impegni presi, caos totale, un’amara ma palese constatazione, che ha causato l’accumulo di forti ritardi e dimostrato scarsa visione politica e amministrativa”.
Ieri la giunta ha presentato in commissione bilancio, “senza averli concordati con nessuno, decine di emendamenti completamente scollati e lontani da una visione d’insieme che necessità in ogni amministrazione che si rispetti”.
Il consigliere Cera ha ritirato alcune proposte per il territorio della provincia di Oristano perché andavano ad alterare gli equilibri di bilancio della manovra. “Ma erano proposte reiterate nel tempo e oggetto di impegni pubblici della giunta – fa sapere Cera -. Non intendo escludermi dal confronto e valuterò la ripresentazione in aula. Per esempio, avevo proposto un intervento in favore del Consorzio Industriale Oristanese, che “salverebbe” tutti i cittadini della provincia da un incremento considerevole di costi di conferimento dei rifiuti all’impianto di Arborea, con l’aumento della tassa anche del 30%. L’emendamento era stato presentato insieme ai colleghi oristanesi. Eppure, su proposta della giunta, è stato presentato un emendamento “fresco di giornata” per finanziare l’impianto di trattamento di Tossilo”.
Di conseguenza, la bordata finale del consigliere azzurro: “Se non verranno prese in considerazione le nostre proposte, sarò costretto, mio malgrado, a non votare il collegato e invito i colleghi a fare altrettanto, così come inviterò i colleghi di partito ad un incontro urgente e necessario per cercare di capire in quale direzione andare e quale posizione politica assumere”.

