ConnEtica. La prima edizione del Festival sul digitale sia da insegnamento per la città
Si è conclusa la prima edizione di ConnEtica “Il festival delle interazioni tra digitale ed etica”, promosso e organizzato dall’associazione di promozione sociale “Oristano e Oltre”, con il patrocino del Comune di Oristano e dell’Assessorato alla Cultura e con il
sostegno di Fondazione Oristano e Fondazione di Sardegna.
Istituzioni, scuola, professionisti e studiosi hanno dialogato sul digitale e sulla necessità di un’etica ritrovata. Ma non solo. Si è parlato anche di architettura, di luoghi “di e in trasformazione”, di un paesaggio che si plasma intorno al futuro. Sono stati gettati i primi “semi” per future connessioni, volti a creare punti di interazione.
Un primo “seme” quindi che l’associazione organizzatrice del festival, “Oristano e Oltre”, ha voluto piantare nella città di Oristano, scelta come luogo ideale per ConnEtica sia per la sua posizione strategica, al centro dell’Isola, ma anche luogo ideale per possibili connessioni
internazionali, crocevia tra mondi lontani, lontanissimi, ma in realtà così vicini. I presupposti per una seconda edizione ci sono tutti.

Credit Photo Gloria Musa
“È appena finita una tre giorni densa di appuntamenti e di contributi sulle interazioni tra digitale ed Etica, faticosa ma davvero entusiasmante”, dichiara Giampiero Vargiu, presidente dell’associazione “Oristano e Oltre”.“Un grazie a tutti: dai partner, al Comitato Scientifico (Ester Cois, Ivan Blecic e Stefano
Usai), a tutti i relatori (Luciano Floridi, Elena Pavan, Paolo Sirena, Giorgia Soleri, Francesco
Indovina, Roberto Sedda, Stefano Paschina, Francesco Sonis, Carmelo Di Bartolo, Ivana Pais,
Arnaldo Cecchini, Caterina Giannattasio e Oriol Nel.lo). Come Associazione, abbiamo voluto dare alla nostra Comunità un’occasione di dibattito e di incontro su alcuni temi cruciali per la nostra vita e del nostro pianeta, di oggi e in futuro: Scuola, Lavoro, città di prossimità, solidale e a misura di persona, digitale e nuove tecnologie. Inoltre, all’interno di questo
obiettivo, il target principale è stato il coinvolgimento dei giovani e, anche attraverso il contributo fattivo del De Castro, ci siamo riusciti. Certo, è un inizio, in futuro c’è molto da fare, coinvolgendo tutte le Scuole di Oristano. Questi due obiettivi, anche se parzialmente, credo che li abbiamo raggiunti. C’è tutto l’entusiasmo per dare continuità a ConnEtica nei prossimi anni e con più occasione durante l’anno. Oristano può davvero, se dimostra di crederci fino in fondo, diventare un laboratorio di idee e di innovazione per tutta la Sardegna. Non dobbiamo avere timore di una sfida del genere. Le capacità e le energie culturali ci sono tutte. Spero vivamente che ConnEtica possa diventare, con convinzione, un patrimonio della nostra intera collettività”.

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“La conclusione della tre giorni di ConnEtica”, aggiunge poi Riccardo Scintu, vicepresidente dell’associazione, “rappresenta per noi un nuovo punto di partenza. Siamo già al lavoro per la seconda edizione, forti di un gruppo affiatato, che si è incredibilmente riunito in presenza per la prima volta solo in occasione del festival, ma anche di nuove persone che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa e si sono già rese disponibili a collaborare per le prossime iniziative legate all’evento. Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere la città, con una grande attenzione ai giovani e giovanissimi, per rendere le prossime edizioni ancora migliori: più ricche, inclusive e connesse con la comunità. Come ben detto da Oriol Nel•lo nell’ultimo intervento della nostra rassegna: “l’azione collettiva è alla base della trasformazione delle città”. Noi ne siamo fermamente convinti”.

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“Come in tutte le prime edizioni ”, dichiara Francesca Caddeo, direttrice artistica di ConnEtica, “è stato un compito arduo, una pagina bianca, un foglio da riempire. Temi importanti che hanno creato un confronto e un fermento teorico e pratico che speriamo possa germogliare in altrettante iniziative nei mesi futuri. Un grazie di cuore a chi ha ideato e a chi ha sostenuto e creduto nel progetto, a chi ci ha seguito in presenza e online, un appuntamento che ci auguriamo possa crescere negli anni”.

