Decreto Energia. Pili: “Bene consiglio di stato, ora nuovo governo ci ascolti”

Il Consiglio di Stato ha riconosciuto le ragioni della Regione Sardegna contro il Decreto Energia varato dal Governo Draghi. L’ordinanza riforma la sentenza del Tar del 26 settembre scorso e sospende gli effetti del Decreto Energia, fissando per il 23 febbraio del 2023 l’udienza per la discussione dell’appello nel merito. “Insieme al Presidente e alla Giunta Regionale abbiamo intrapreso un percorso di tutela della nostra autonomia e specialità in materia energetica – dichiara soddisfatta l’assessore all’industria Anita Pili-. Chi tra le forze politiche si dimentica di questo aspetto, non sta lavorando per la Sardegna. Quando la Regione perde contro lo Stato, sta perdendo una intera comunità. Ecco perché, continueremo sulla nostra strada, fiduciosi sulla possibilità che il nuovo governo possa ascoltare le nostre ragioni e tradurle in atti concreti per le nostre famiglie e per le nostre imprese”.

“Abbiamo intrapreso un percorso per difendere a tutti i costi la nostra autonomia energetica e continueremo a farlo, forti delle nostre ragioni che oggi vengono ascoltate e riconosciute anche dai giudici di appello”. Così invece il Presidente della Regione, Christian Solinas. “La nostra posizione è chiara – prosegue il Presidente Solinas – ed è stata più volte espressa in tutte le sedi istituzionali e poi davanti ai giudici amministrativi. Il decreto non tiene minimamente conto degli svantaggi strutturali che derivano alla Sardegna dalle condizioni insulari e, in palese violazione del principio di uguaglianza, con una evidente disparità di trattamento tra i Sardi e gli altri italiani, ci obbliga a sostenere costi dell’energia in media più alti del 30% rispetto al resto del Paese”.

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