Falsa partenza delle strisce blu nel Sinis. E anche il Pd va giù duro col Sindaco

Le macchinette non danno resto. Le macchinette non accettano bancomat. Non ci sono gli ausiliari della sosta. Le proteste, dopo il primo weekend di parcheggi a pagamento nel Sinis, si sono sprecate. La sensazione è quella di un servizio partito in fretta e furia, senza avere tutte le carte in regola per farlo. E dopo il coro di critiche da parte di chi è andato in spiaggia e ha constatato di persona il disservizio, oggi è il circolo del Pd di Cabras a lanciare strali contro l’amministrazione.

Utenti insoddisfatti!

“Non possiamo restare indifferenti davanti all’evidente malcontento, manifestato da decine di residenti e di turisti – scrive il segretario Salvatore Madau -. Se l’avvio del servizio doveva rappresentare il primo banco di prova per l’amministrazione, in vista
di questa stagione estiva, non ci pare ingeneroso affermare che esso si sia
rivelato pressoché fallimentare”.
L’ex partito di maggioranza denuncia anche “il malcelato tentativo di limitare il bacino di utenza, per l’abbonamento ridotto, ai soli cittadini che risultassero iscritti al ruolo TARI. Se tutti i disservizi non fossero frutto, solo ed esclusivamente, della mancata programmazione, qualcuno potrebbe pensare a un piano preordinato e finalizzato a boicottare lo sviluppo turistico di Cabras”.

Il duro documento del Pd si chiude, poi, con un attacco frontale al primo cittadino Andrea Abis: “Non ci resta che attendere l’alba dell’estate duemilaventitré, allorquando, ci auguriamo, i Cabraresi avranno ricondotto il Sindaco, e la sua corte celeste, verso la terra dei comuni mortali”.

Condividi questa notizia: