Fondazione Oristano sul podio nazionale. 86 mila euro per raccontare la Sardegna attraverso la fotografia
La Fondazione Oristano ottiene un nuovo e significativo riconoscimento nazionale grazie al progetto “Nuove archeologie del futuro”, ammesso al finanziamento nell’ambito di Strategia Fotografia 2026, l’avviso pubblico della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura dedicato alla committenza, acquisizione e promozione della fotografia contemporanea.
La proposta si è classificata al terzo posto nella graduatoria nazionale dell’Ambito 1 – Acquisizione e Committenza, Sezione II, con 92 punti su 100 e un contributo di 86 mila euro.
Il progetto nasce dalla volontà della Fondazione Oristano di rafforzare il proprio ruolo di infrastruttura e propulsore culturale del territorio, generando valore pubblico attraverso processi e progettualità capaci di animare la comunità e rafforzarne la coesione. In questa prospettiva, la cultura diventa patrimonio collettivo e il progetto contribuirà ad arricchire stabilmente la Pinacoteca Carlo Contini con un nuovo nucleo di 30 opere fotografiche di Alessandro Toscano.
Nella visione del progetto, la Sardegna è pensata come un osservatorio privilegiato per esplorare, attraverso la fotografia, il rapporto tra archeologia, paesaggio minerario e ricerca scientifica.
Un territorio in cui diverse stratificazioni del tempo convivono e si intrecciano, dal patrimonio antico a quello industriale, fino alle nuove frontiere della ricerca. In questo contesto, il sottosuolo diventa il filo conduttore della ricerca: luogo della memoria, ma anche spazio di scoperta e di immaginazione del futuro.
Soddisfazione per una visione che ha saputo investire sulle professionalità interne e sul rilancio. “Ci son due motivi distinti, che ci devono rendere orgogliosi di questo risultato – dichiara il presidente della Fondazione Oristano, Carlo Cuccu -. Il primo è il più evidente, visto il brillante posizionamento in graduatoria nazionale, al terzo posto con un punteggio di 92 punti su 100 e un contributo di 86 mila euro, destinati a incrementare il patrimonio pubblico culturale. Le trenta nuove opere di Alessandro Toscano entreranno infatti nella collezione della Pinacoteca Carlo Contini e resteranno alla città. Il secondo motivo è meno percettibile, ma non meno importante: questo risultato premia la ferma volontà del consiglio di amministrazione della Fondazione, che nel corso di questi 3 anni ha intrapreso un lungo percorso di razionalizzazione delle importantissime risorse umane interne, in un convinto percorso evolutivo dell’ente. Meno di un anno fa, infatti, abbiamo deciso di adibire una parte del personale ad una più strutturale attenzione verso bandi pubblici affini alle finalità istituzionali della Fondazione, e quello odierno non è il primo risultato positivo che conferma la bontà di questa decisione, grazie al lavoro qualificato portato avanti dai progettisti Francesco Obino e Francesca Loi, insieme alla direttrice della Pinacoteca, Silvia Loddo e, ovviamente, all’artista Alessandro Toscano”.

Il progetto vincitore: Nuove Archeologie del futuro. Il risultato ottenuto premia la capacità della Fondazione Oristano di mettere a sistema competenze interne ed esterne e di costruire attorno a un’idea una rete progettuale solida. È in questa cornice che nasce l’accoglienza del progetto di Alessandro Toscano, riconosciuto nel suo valore scientifico e culturale dalla direttrice della Pinacoteca Silvia Loddo e sviluppato dai progettisti della Fondazione Francesco Obino e Francesca Loi, con la direzione scientifica e la curatela di Giangavino Pazzola.
A completare il progetto è una rete di collaborazioni con Università degli Studi di Cagliari – Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Parco Geominerario, Centro Servizi Culturali Carbonia -Iglesias della Società Umanitaria, Ottovolante Sulcis e Osservatorio Fotografico APS.
Nuove archeologie del futuro promuove la fotografia contemporanea e accresce le collezioni pubbliche della Pinacoteca Carlo Contini, attraverso trenta nuove opere di Alessandro Toscano, in coerenza con Strategia Fotografia 2026. La Sardegna è pensata come un osservatorio privilegiato per indagare, attraverso la fotografia, il rapporto tra archeologia, paesaggio minerario e ricerca scientifica. Un territorio in cui stratificazioni antiche, archeologia industriale e nuove frontiere della ricerca convivono, trovando nel sottosuolo il principale filo conduttore: luogo della memoria e, insieme, spazio di esplorazione e scoperta. In questa prospettiva si collocano anche le miniere, oggi trasformate in infrastrutture per la ricerca scientifica, come ARIA a Seruci e il sito di Sos Enattos, candidato a ospitare l’Einstein Telescope.
La ricerca fotografica si svilupperà tra Oristanese, Sulcis e Barbagia, attraverso l’esplorazione di siti archeologici, minerari e scientifici, lo studio degli archivi della Soprintendenza e di IGEA e il confronto con studiosi, istituzioni e comunità. Il percorso sarà accompagnato da incontri e workshop e confluirà in una mostra al Foro Boario di Oristano, curata da Giangavino Pazzola, che restituirà al pubblico le diverse stratificazioni del territorio.
L’esito più significativo sarà però permanente: le trenta opere entreranno nella collezione della Pinacoteca Carlo Contini, introducendo un nuovo nucleo di fotografia contemporanea e ampliando la capacità della collezione di confrontarsi con le ricerche artistiche attuali. Il progetto si configura così non solo come produzione e mostra, ma come investimento sul patrimonio pubblico di Oristano, consolidando il percorso della Fondazione nel campo della fotografia e rafforzando la Pinacoteca come luogo di conservazione, produzione e costruzione di nuovo patrimonio culturale.

