Mensa scolastica ad Oristano, dubbi sul nuovo appalto: “Va garantita qualità del servizio”
Il bando per il servizio di ristorazione scolastica del Comune di Oristano al centro di un’interpellanza presentata in consiglio comunale dai consiglieri del centrosinistra, con prima firmataria Carla Della Volpe, che chiede chiarimenti all’amministrazione sulle possibili criticità emerse nell’aggiudicazione della gara.
Nel mirino dell’opposizione c’è il ribasso del 16,67% con cui è stato assegnato l’appalto relativo al servizio, rivolto a nidi d’infanzia, sezioni primavera, scuole dell’infanzia e primarie, il cui valore complessivo a base d’asta era pari a 4.508.800 euro per cinque anni.
Secondo i consiglieri firmatari, il forte ribasso economico solleva interrogativi sulla reale possibilità, da parte della ditta aggiudicataria, di mantenere elevati standard qualitativi e di rispettare gli investimenti migliorativi promessi in sede di offerta tecnica. Un tema particolarmente delicato, sottolineano, perché riguarda un servizio essenziale rivolto ai bambini e strettamente connesso al diritto allo studio, al benessere alimentare e alla conciliazione dei tempi delle famiglie.
“Non contestiamo la legittimità della procedura – dichiara Carla Della Volpe –, ma riteniamo doveroso chiedere all’amministrazione come intenda vigilare affinché il forte ribasso non si traduca in una riduzione della qualità del servizio. Quando si parla di mense scolastiche, il risparmio economico non può prevalere sulla tutela dei minori e sulla qualità dei pasti”.
Il centrosinistra chiede quali strumenti di controllo saranno adottati per verificare l’effettiva attuazione delle migliorie promesse dalla ditta vincitrice e se, in futuro, non sia opportuno rivedere i criteri dei bandi, attribuendo maggiore peso al punteggio tecnico rispetto a quello economico, così da privilegiare la qualità del servizio rispetto alla logica del massimo ribasso.
Oltre a Carla Della Volpe, l’interpellanza è firmata dai consiglieri Massimiliano Daga, Maria Speranza Perra, Francesca Marchi, Francesco Federico, Maria Obinu, Umberto Marcoli e Giuseppe Obinu

