Neoneli. Nasce la Comunità di tutela del mandorlo sardo

Venerdì 24 luglio, alle 17.30, nella Casa Cultura di Neoneli, in via Brigata Sassari 9, si terrà l’incontro di animazione dedicato alla costituenda Comunità di tutela del mandorlo sardo. L’appuntamento sarà occasione di confronto tra territori, istituzioni e operatori, per definire obiettivi comuni e trasformare la mandorlicoltura in un fattore di aggregazione, lavoro e sviluppo per le comunità locali.

L’iniziativa è organizzata dal Comune di Baressa, capofila del comitato promotore, in collaborazione con il Comune di Neoneli e con l’assistenza tecnica di Laore Sardegna. Al centro dei lavori vi saranno la biodiversità del mandorlo, la definizione della Carta della Comunità, il piano delle azioni e la costituzione dei gruppi di lavoro.

Dopo i saluti di Ivano Piras, sindaco di Neoneli, Salvatore Cau, consigliere regionale, Giovanni Piras, direttore generale di Agris Sardegna, e Antonio Maccioni, direttore del Servizio sviluppo rurale di Laore Sardegna, i tecnici di Laore illustreranno il quadro normativo e l’iter di riconoscimento delle Comunità di tutela del cibo e della biodiversità.

Mauro Cau, sindaco di Baressa e capofila del comitato promotore, presenterà il lavoro svolto e le risultanze degli incontri precedenti. “La legge n. 13/2026 sulla mandorlicoltura è un tassello importante delle politiche messe in campo dalla maggioranza per rafforzare il legame tra lavoro, terra e comunità. Non si tratta di un intervento isolato, ma di una parte di una visione più ampia che comprende tutela della biodiversità, sostegno alle produzioni locali, innovazione e formazione. L’obiettivo è creare nuove opportunità per chi vuole continuare a vivere e lavorare nei nostri paesi” – dichiara Salvatore Cau.

L’esperienza del Centro pilota della mandorla di Baressa dimostra come tradizione e innovazione possano procedere insieme. La valorizzazione delle competenze legate alla storia agricola e agro-pastorale della Sardegna può contribuire a rendere queste attività nuovamente attrattive per i giovani, favorendo la nascita di imprese, la custodia dei terreni e la permanenza delle persone nei piccoli centri.

“L’incontro di Neoneli va esattamente in questa direzione: costruire una rete stabile tra territori, istituzioni e operatori, individuare obiettivi condivisi e fare del mandorlo un elemento di sviluppo economico e sociale. Il contrasto allo spopolamento non può affidarsi a misure occasionali, ma deve creare condizioni concrete per produrre reddito, custodire la terra e offrire una prospettiva a chi sceglie di restare” – conclude Cau.

La partecipazione in presenza è consigliata. Sarà inoltre possibile seguire l’incontro sulla piattaforma Microsoft Teams, previa registrazione attraverso il codice QR riportato nella locandina dell’iniziativa.

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