Nuova vita alla Vernaccia di Oristano. Nasce il Consorzio per la valorizzazione

La Vernaccia vuole tornare a essere protagonista, da Oristano fino ai mercati internazionali. Con questo spirito nasce il Consorzio, progetto importante e strategico, la cui costituzione è stata firmata il 28 Ottobre 2022, a rogito del notaio Altieri.
I soci fondatori hanno raccolto l’invito di Coldiretti Oristano a fare rete, supportati tecnicamente dall’agronomo ed enologo Aldo Buiani.
I firmatari dell’atto costitutivo sono sei: Mauro Contini dell’azienda vinicola “Attilio Contini”, Davide Orro dell’azienda “Famiglia
Orro”, Giuseppe Ponti presidente della “Cantina della Vernaccia”, Gianni Serra dell’azienda vitivinicola “Fratelli Serra”,
Mauro Putzolu dell’azienda vitivinicola “S’Anatzu” e Giuseppe Ponti in qualità di titolare dell’azienda agricola “Il Melograno”.

I soci del Consorzio con i vertici Coldiretti Oristano e il consigliere regionale Francesco Mura

Gli stessi soci fondatori sono anche i consiglieri del consiglio di amministrazione del nuovo consorzio,
con Mauro Contini nominato Presidente e Davide Orro nominato Vice-Presidente.
A dare una spinta importante alla nascita del Consorzio è stata la proposta di Legge 293 “Valorizzazione del vitigno Vernaccia e vino Vernaccia di Oristano DOC”, di cui primo firmatario è il consiglere regionale Francesco Mura, che ha stimolato
la costruzione di questo importante progetto.
“La riduzione drastica di ettari destinati al vitigno della vernaccia negli anni e al contempo il fatto che la vernaccia oristanese al Vinitaly negli ultimi dieci anni ha preso il primo premio per ben tre volte sono state le motivazioni che mi hanno portato a presentare una proposta di
legge per la valorizzazione di questo vitigno e di questo vino di lunghissima maturazione”, ha detto il primo firmatario Francesco Mura.


Oggi la superficie vignata a vernaccia in provincia di Oristano è pari a 300 ettari. “L’istituzione del Consorzio volontario per la tutela e la valorizzazione del vino Doc Vernaccia di Oristano -afferma il Presidente Mauro Contini – rappresenta un traguardo fondamentale per la crescita del nostro territorio, di cui questo vitigno e vino sono parti integranti. Le aziende che lo hanno costituito hanno storie e dimensioni diverse, ma sono tutte accomunate da un grande amore nei confronti della Vernaccia, elemento distintivo della Valle del Tirso e dell’Oristanese. Gli obiettivi della tutela, della divulgazione e della valorizzazione del vitigno e vino Vernaccia di Oristano -prosegue il Presidente Mauro Contini – verranno portati avanti con impegno e dedizione da un gruppo di lavoro coeso e convinto delle proprie intenzioni, nella convinzione che il futuro di questa denominazione possa e debba essere sempre più prodigo di successo. Lunga vita alla Vernaccia di Oristano!”

Il brindisi costitutivo

“Il ruolo dei consorzi è fondamentale – Dichiara Aldo Buiani, enologo che ha supportato tecnicamente la costituzione del Consorzio-. In Italia 120 vitigni Doc realizzano l’85% del vino made in Italy e le restanti 400 il 15%. E quasi sempre dietro le Doc più importanti c’è un consorzio. E questo accade perché riunirsi in consorzio è un metodo di lavoro, impone degli obblighi, ma soprattutto se non si lavora insieme non si va molto lontano. Prospettive interessanti ci sono sul piano del ruolo del consorzio sul mercato, ma occorre mettere mano ad un disciplinare vecchio di 50 anni ed innovare in termini di processo e prodotto. Questa è una DOC intimamente legata al suo territorio ed a Oristano, per questo motivo deve riappropriarsi del ruolo che aveva negli anni 80. Servono risorse a disposizione del Consorzio, e servono subito, ci sono strumenti già previsti a livello regionale, come la legge sugli aiuti all’avviamento, ed altri ministeriali: ma hanno tempistiche sfalsate rispetto alle cogenti esigenze; serve che la politica regionale si attivi direttamente sulla omnibus o in finanziaria per aiutare l’iniziativa a decollare”.

Il nuovo consorzio che si occuperà di costruire progetti di promozione e sviluppo della Vernaccia porta anche la firma di Coldiretti Oristano. “Come organizzazione abbiamo creduto sin dal primo momento sulla importanza di un progetto del territorio per il territorio – affermano il Direttore e il Presidente di Coldiretti Oristano, Emanuele Spano’ e Giovanni Murru –. Un progetto che ha al centro un prodotto identitario dell’oristanese che merita la giusta valorizzazione. Un consorzio che mira ad essere inclusivo di tutti gli attori che compongono la filiera, dai viticoltori agli imbottigliatori, passando per i vinificatori. Componenti della filiera che verranno coinvolti nei vari incontri dedicati che si svilupperanno nei prossimi giorni”.

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