Oristano. Incontro sulla sanità organizzato da Rifondazione Comunista

“La salute non è una merce. La sanità non è un’azienda”. La Federazione di Oristano del Partito della Rifondazione Comunista organizza, e invita a partecipare, un’assemblea pubblica per ricostruire una sanità, al servizio delle cittadine e dei cittadini, pubblica, unica, gratuita e universale.
Venerdì 22 luglio, alle 19, presso il Coworking001 di Via Garibaldi 51 a Oristano, si terrà un pubblico dibattito
per ricostruire una sanità pubblica.
“Da decenni Governi di ogni tipo hanno svalutato la sanità pubblica a profitto di quella privata – dichiara Tore Meli, segretario della federazione oristanese-. Anche in Sardegna e in particolare nelle zone interne questo processo è andato avanti persino in tempo di pandemia ancora in corso, quando maggiormente si sentiva, e si sente, il bisogno di efficienti strutture sanitarie. Ancora oggi si prosegue su questa strada di tagli, di riduzione del personale, chiusura reparti, pronto soccorso chiusi, liste attesa interminabili e ticket regionali per studi medici convenzionati già esauriti nel primo semestre e dei servizi generali”.


Per opporsi a tutto questo, Rifondazione Comunista appoggia e sostiene l’operato dei comitati territoriali a difesa della sanità pubblica e ritiene che sussistano i
presupposti per un fronte unitario, che inverta il declino e la progressiva riduzione dei servizi sanitari e la deviazione
delle finalità costitutive della Riforma Sanitaria del 1978.


Coordinerà l’incontro il Segretario Federale del PRC di Oristano Tore Meli. Interverranno l’Assessora Cultura e
Sociale del Comune di San Vero Milis Cristina Cimino, la Consigliera Comunale del Comune di Oristano di Sinistra
Futura per Oristano Francesca Marchi e il Referente Regionale di Medicina Democratica Francesco Carta.
Parteciperanno il Comitato per la Salute Pubblica della Provincia di Oristano, il Comitato per la Difesa della Sanità
Marghine, S.O.S. Sanità Barbagia Mandrolisai, Giovani per la sanità B.M.G.
Concluderà il Vicepresidente del Partito della Sinistra Europea Paolo Ferrero.

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