Oristano, nuove tensioni nella maggioranza. Scintille tra 20Venti e Forza Italia

Si apre una nuova crepa all’interno della maggioranza di centrodestra che governa il Comune di Oristano. A far emergere le tensioni è il botta e risposta, tutt’altro che marginale, tra Sardegna al Centro 20Venti e Forza Italia, innescato dal percorso che dovrebbe portare all’ingresso in giunta del consigliere di 20Venti Paolo Angioi.

Tutto parte dalla nota diffusa da 20Venti, nella quale il movimento annuncia di aver condiviso e approvato, nel corso di una riunione politica, la decisione del gruppo consiliare di entrare nell’esecutivo cittadino. Un passaggio che viene descritto come frutto di un “confronto serio e approfondito”, con l’obiettivo dichiarato di contribuire concretamente alla soluzione di alcune partite considerate strategiche per la città.

Nel comunicato, firmato dal segretario provinciale Giancarlo Mameli, si sottolinea inoltre la “disponibilità dimostrata dal Sindaco e dalle forze politiche di maggioranza” nell’accogliere alcune proposte avanzate dal movimento: dalla rivisitazione della ZTL alla revisione del regolamento dei dehors, fino a una nuova impostazione dell’appalto dei parcheggi a pagamento. Temi definiti centrali per la vita quotidiana dei cittadini e per l’equilibrio del centro urbano.

Una presa di posizione che, però, non è passata inosservata tra gli alleati. La replica di Forza Italia è arrivata in tempi rapidi e con toni tutt’altro che concilianti. Il partito rivendica il proprio sostegno “fin dal primo giorno, sempre e senza condizioni” al Sindaco, marcando una differenza netta “rispetto a chi – si legge chiaramente tra le righe – si affaccia solo ora nella gestione diretta dell’amministrazione.”

“Non accetteremo diktat o condizioni imposte da chi, fino ad oggi, non ha condiviso né il lavoro né le responsabilità di governo” – è il passaggio più significativo della dichiarazione del segretario Giovanni Mascia, che richiama la necessità di serietà e mette in guardia da “equilibri costruiti a tavolino”.

Nel mezzo, resta il nodo politico principale: l’ingresso in giunta di Paolo Angioi, al quale dovrebbero essere affidate deleghe pesanti come urbanistica e patrimonio, oltre che viabilità e trasporti. Un passaggio che appare ormai definito sul piano politico, ma che nei tempi si fa più incerto: la firma ufficiale, infatti, non dovrebbe arrivare entro questa settimana. Un rallentamento che, alla luce delle tensioni emerse, assume un significato politico tutt’altro che secondario. Più che un semplice passaggio tecnico, l’ingresso di 20Venti nell’esecutivo rischia di trasformarsi nell’ennesimo banco di prova per gli equilibri interni alla maggioranza.

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