Pesca abusiva a S’Ena Arrubia. Due persone individuate dai Carabinieri

Due persone sono state individuate dai Carabinieri nell’ambito di un episodio di pesca abusiva avvenuto nella notte tra il 21 e il 22 settembre nella laguna di S’Ena Arrubia, nell’area gestita dalla Cooperativa Pescatori Sant’Andrea. La prima segnalazione è arrivata intorno alle 23.15, dopo la presenza anomala rilevata nei pressi della peschiera.

Successivamente è stato segnalato un furgone bianco dal quale sarebbero state scaricate reti da pesca e un piccolo natante gonfiabile. Informati dalla Cooperativa, i Carabinieri sono intervenuti e intorno alle 4.15 hanno comunicato l’individuazione di due persone.

Nel corso dell’intervento sono state rinvenute numerose reti da pesca, un natante gonfiabile, altre attrezzature e prodotto ittico, tra cui pesci e granchi. La quantificazione del materiale e del pescato è ancora in corso.

La Cooperativa ha messo a disposizione delle Forze dell’Ordine la documentazione necessaria e procederà con gli adempimenti a tutela della propria attività e dell’area affidata alla gestione.

“Ringraziamo i Carabinieri per la tempestività dell’intervento e le persone che durante la notte hanno segnalato movimenti sospetti permettendo di intervenire rapidamente – sottolinea il presidente della Cooperativa, Alberto Porcu -. La tutela della laguna significa tutelare non soltanto il lavoro quotidiano dei pescatori, ma anche una risorsa ambientale che appartiene all’intero territorio.”

La Cooperativa Pescatori Sant’Andrea opera nella laguna da oltre settant’anni, con un’attività di pesca legata ai ritmi naturali dell’ecosistema e alla salvaguardia delle sue risorse. Gli accertamenti sull’episodio proseguiranno con la collaborazione delle autorità competenti.

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