Revoca dell’assessore Mannu a Bosa. L’opposizione attacca: “Marras spieghi le ragioni”
La revoca dell’incarico di assessore a Marco Francesco Mannu da parte del Sindaco di Bosa, Alfonso Marras, accende lo scontro politico in Consiglio comunale. Dopo il provvedimento con cui il primo cittadino ha ritirato le deleghe all’ormai ex componente della Giunta per il venir meno del rapporto fiduciario, arrivano le dure critiche dei consiglieri di opposizione Angelo Masala e Alessandro Campus.
Secondo i due esponenti della minoranza, la decisione rappresenta la conferma della “totale confusione” che caratterizzerebbe l’azione dell’attuale amministrazione. “Siamo di fronte alla solita improvvisazione e al dilettantismo di un sindaco che, invece di governare, preferisce indebolire una cittĆ giĆ vittima di un disordine diffuso”, dichiarano Masala e Campus.
Per i consiglieri, la revoca dell’assessore Mannu sarebbe soltanto la manifestazione più evidente di un fallimento amministrativo più ampio, segnato ā sostengono ā da numerose promesse rimaste senza seguito.
Tra le questioni evidenziate figurano il progetto di gestione delle banchine fluviali, definito “una delle tante promesse rimaste sulla carta”, la mancata riapertura della Torre Aragonese, ancora chiusa al pubblico nonostante la stagione turistica, e le criticitĆ legate a Casa Deriu, dove, secondo i consiglieri, persistono problemi e incertezze sulla gestione della struttura.
“Non si può amministrare una cittĆ d’arte e a forte vocazione turistica con questa superficialitĆ ā affermano ancora Masala e Campus ā. Il sindaco si assuma la responsabilitĆ di questo vuoto amministrativo e venga immediatamente in Consiglio comunale a spiegare i motivi della revoca e, soprattutto, a dare risposte sui ritardi che stanno bloccando lo sviluppo di Bosa.”
La revoca dell’assessore Marco Francesco Mannu ĆØ stata disposta con effetto immediato. Le deleghe al Turismo, alla Cultura e alle AttivitĆ produttive sono state assunte ad interim dal sindaco Alfonso Marras, che comunicherĆ formalmente il provvedimento al Consiglio comunale nella prima seduta utile.

