Rischio alluvioni. Consorzio lancia allarme su interventi di bonifica
È un appello alla Regione, affinché stanzi maggiori risorse, quello che Consorzio di bonifica dell’oristanese e Sindaci lanciano nella pre-stagione delle piogge. Ne hanno parlato alcuni giorni fa, durante un incontro voluto dal presidente del Consorzio di Bonifica, Carlo Corrias, proprio per discutere di bonifica e difesa idraulica del territorio.
“I drammatici avvenimenti del mese scorso nella regione Marche, il ricordo del Ciclone Cleopatra con i suoi danni ed i suoi morti, e la consapevolezza che le peculiari caratteristiche del territorio rendono possibile il ripetersi di tali fenomeni, mi hanno spinto – ha dichiarato il Presidente Corrias – a prendere l’iniziativa di scrivere alla Regione ed a ritenere necessario discutere di tali problemi con i rappresentanti del territorio“.
Il Presidente Corrias ha nuovamente posto in evidenza che il Consorzio ha tra i suoi compiti istituzionali la gestione della rete scolante e delle opere di bonifica idraulica al servizio del territorio in un comprensorio di 85.000 ettari, appartenenti a 25 comuni sensibili sul piano idraulico, con 12 impianti idrovori e circa 2.000 chilometri di canali di dreno.
La delicatezza e l’importanza di tali attività, – ha precisato Corrias – generalmente poco nota ai più, diviene improvvisamente evidente ogniqualvolta si verificano fenomeni alluvionali, che devastano il territorio e assurgono agli onori delle cronache, con i loro danni e le loro vittime.
La normativa regionale – L.R. n.6/2008 – prevede che i costi per la gestione e manutenzione delle opere sopra citate siano a totale carico pubblico, ovvero che la Regione copra tali spese mediante un contributo pari al 100% delle stesse.
Purtroppo – ha proseguito Corrias – i contributi annualmente assegnati dalla Regione Sardegna risultano insufficienti per effettuare le manutenzioni che sarebbero necessarie, e risultano anche insufficienti per rimborsare le spese sostenute dal Consorzio, una parte consistente delle quali resta a carico delle aziende agricole. Ad esempio, nel 2021 la somma rimasta a carico dell’ente è stata pari a 1,3 milioni di euro ovvero il 42% della spesa sostenuta, che il consorzio è stato costretto a scaricare sulle aziende agricole.

L’Ente consortile si trova dunque in una situazione insostenibile, perché è cosciente che sarebbe necessario incrementare le attività di bonifica al fine di garantire la salvaguardia del territorio, ma sa anche che farlo lo costringerebbe ad aumentare ulteriormente i tributi a carico delle aziende agricole, in misura non sostenibile per un settore già in forte sofferenza.
Il Consorzio ritiene che sia quanto mai urgente programmare ed effettuare un intervento manutentivo su tutto il comprensorio che metta in sicurezza tutte le aree con maggiori criticità, secondo un programma che il Consorzio intende concordare con le Amministrazioni Comunali interessate, consapevoli che prevenire sia meglio che riparare i danni e piangere vite umane.
Considerato che un simile programma non può essere realizzato attingendo ancora una volta dalle risorse delle aziende agricole, ed in attesa che si trovi una soluzione non temporanea al problema di garantire un adeguato finanziamento delle attività di bonifica e difesa del territorio, sia ora urgente un finanziamento straordinario per gli interventi necessari.
Tutti i Sindaci presenti hanno manifestato la massima ed unanime condivisione dell’iniziativa consortile, dichiarandosi disposti a sottoscrivere un documento unitario e se necessario a convocare i Consigli Comunali per deliberare in merito.
Da tutti è stata manifestata l’esigenza di agire immediatamente perché si possano realizzare quanto prima gli interventi ordinari più urgenti, e nel mentre programmare gli altri interventi sia ordinari che straordinari da inserire in un programma triennale di intervento condiviso da tutti i comuni interessati.
I sindaci hanno inoltre condiviso l’idea che tale programma di interventi venga realizzato dal Consorzio, quale ente sovracomunale, che già svolge tale tipo di attività e già collabora con le amministrazioni comunali su diversi interventi di difesa idraulica, evidenziando di ritenere corretto che il costo di tale attività non debba ricadere a carico degli agricoltori, che già devono affrontare una difficilissima congiuntura economica.

