Sardegna patrimonio culturale dell’Unesco. Da Cabras prima iniziativa

Avviare le procedure per chiedere di riconoscere la Sardegna patrimonio culturale e naturale dell’Unesco. Con questa motivazione, a Cabras, uno dei tanti territori sardi che unisce le bellezze ambientali a quelle della cultura, viene presentata una mozione che dovrebbe essere condivisa e riproposta in tanti altri comuni. A presentarla, il consigliere dei Riformatori Antonello Manca.

Nella definizione data all’UNESCO, all’articolo 1, “i paesaggi culturali sono definiti come “creazioni congiunte dell’uomo e della natura” e illustrano l’evoluzione di una società e del suo insediamento nel tempo sotto l’influenza di
costrizioni e/o opportunità presentate, all’interno e all’esterno, dall’ambiente naturale e da spinte culturali, economiche e sociali. Nuraghi, Menhir, Domus de
Janas, Torri nuragiche, Tombe dei Giganti sono gli esempi, riportati nella mozione, di un’isola di costruttori fin dall’epoca nuragica. Un’isola che poi è diventata subito epicentro di emanazione culturale e fulcro accentratore del commercio del rame, con la costituzione di un vero e proprio monopolio delle rotte commerciali dei metalli.
A questo va aggiunto un paesaggio sempre vario e ricco di monumenti naturali quali grotte carsiche, falesie, tafoni granitici, tacchi, colate laviche di basalto o di ossidiana, boschi e macchia arbustiva da
tutelare, grandi e generose piane: un continuum archeologico che si distingue per la sua evidente unicità.

Eppure, il novanta per cento di questo patrimonio appare abbandonato, spesso
neanche censito in archivi pubblici, se non addirittura aggredito dalla macchia arbustiva e spesso oggetto dell’azione di trafugatori di reperti.

Già nel 2008 in ambito UNESCO era stata ipotizzata la creazione di una rete tra i nuraghi e il loro complessivo inserimento nel World Heritage Found, il Patrimonio
mondiale dell’Umanità, ma tale ipotesi “in Regione” fu accolta con freddezza.

Oggi una nuova iniziativa politica, che parte da Cabras, una delle basi formidabili delle bellezze archeologiche, oltre che paesaggistiche e monumentali, quali Tharros, Ipogeo di San Salvatore, Cuccuru is arrius, ed in primaria evidenza, per la grande risonanza nazionale ed internazionale legata alle scoperte nel sito di Monte Prama, che ancora non ha espresso tutta la sua potenzialità.

Il consigliere Antonello Manca

La mozione del consigliere Antonello Manca impegna il Sindaco e la Giunta e tutta l’Amministrazione comunale a porre in essere tutte le azioni opportune e necessarie affinché vengano avviate, nei tempi più brevi possibile, le necessarie procedure volte a riconoscere la tutela di massimo grado del paesaggio naturale sardo, come quella che potrebbe essere garantita con il riconoscimento dell’UNESCO.

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