Torregrande. Ritardi nei lavori del porticciolo turistico, la minoranza incalza la giunta
Ritardi, cronoprogramma disatteso e interrogativi sulla gestione del cantiere. Sono questi i punti al centro dell’interpellanza presentata dai consiglieri comunali di minoranza sui lavori di riqualificazione e potenziamento del porticciolo turistico di Torregrande.
Il primo firmatario, Francesco Federico (Oristano Democratica e Possibile), insieme agli altri esponenti dell’opposizione, chiede chiarimenti al Sindaco e alla giunta su un intervento da oltre 7,2 milioni di euro, approvato nel marzo 2023 e aggiudicato nell’agosto dello stesso anno all’impresa Ingegneria Costruzioni Colombrita S.r.l., per un importo contrattuale di circa 3,67 milioni di euro.
Nonostante la firma del contratto nel novembre 2023, l’avvio dei lavori ha subito diversi slittamenti: inizialmente previsto per l’inizio del 2024, è stato rinviato al 1° ottobre dello stesso anno per evitare interferenze con la stagione estiva, per poi partire concretamente solo nel novembre 2025.
Secondo quanto evidenziato nell’interpellanza, l’esecuzione delle opere, articolate in cinque fasi, procede “con evidente lentezza”, con un impiego limitato di manodopera e con ritardi già accumulati rispetto alle scadenze previste. In particolare, il primo lotto, che avrebbe dovuto concludersi entro gennaio 2026, non risulta completato, mentre anche il secondo lotto, con termine fissato al 12 aprile 2026, non avrebbe rispettato il cronoprogramma.

“Ci troviamo di fronte a un’opera fondamentale per Torregrande e per l’intero comparto della nautica da diporto – sottolinea Federico – ma che sta registrando ritardi preoccupanti. I tempi si stanno allungando ben oltre le previsioni iniziali e nel cantiere si rileva una presenza limitata di operai. È necessario capire quali siano le cause di questi rallentamenti e se l’amministrazione ritenga ancora realistico rispettare la scadenza del 1° novembre 2026. Il rischio è quello di creare disagi significativi per operatori economici e diportisti, con possibili ricadute negative sull’economia locale”.

I consiglieri pongono quindi una serie di quesiti all’esecutivo guidato dal Sindaco, chiedendo di chiarire le cause dei ritardi, la sostenibilità del termine finale dei lavori, l’eventuale applicazione di penali, la presenza di varianti in corso d’opera e l’adeguatezza del numero di operai impiegati nel cantiere.
Particolare attenzione viene inoltre posta sulla gestione dei posti barca durante i lavori: l’opposizione chiede quanti debbano essere mantenuti liberi per garantire la rotazione delle imbarcazioni, quali siano le modalità operative adottate e se, allo stato attuale, vi siano ancora disponibilità per gli utenti.
L’interpellanza è sottoscritta, oltre che da Francesco Federico, da Francesca Marchi (Sinistra Futura), Carla Della Volpe, Speranza Perra, Massimiliano Daga (Partito Democratico), Maria Obinu, Umberto Marcoli e Giuseppe Obinu (Alternativa Sarda – Progetto Sardegna).

