Capitaneria di Porto. Sequestrati 80 chili di pesce in 5 ristoranti di Oristano

Ottanta chilogrammi di pesce sequestrati, cinque violazioni accertate e sanzioni per 7.500 euro. È il bilancio dell’operazione complessa “Fish_Net”, condotta anche nella provincia di Oristano dalla Capitaneria di Porto, durante il periodo delle festività natalizie.

L’attività rientra in una più ampia operazione su scala nazionale, disposta dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e coordinata, a livello regionale, dalla Direzione Marittima di Cagliari, con l’obiettivo di monitorare e controllare l’intera filiera dei prodotti ittici, dal mare alla tavola.

I controlli, effettuati sia in mare che a terra, si sono concentrati in particolare sulla filiera commerciale e della somministrazione, verificando il rispetto delle norme comunitarie e nazionali in materia di tracciabilità, etichettatura e corretta informazione al consumatore.

Nel corso delle verifiche, il personale militare ha riscontrato cinque irregolarità legate proprio alla mancata o incompleta tracciabilità del prodotto. Le violazioni hanno portato al sequestro complessivo di circa 80 chilogrammi di pesce, tra salmone congelato, gamberi, mazzancolle e miscugli di prodotto ittico destinato alla successiva lavorazione.

Per le attività commerciali e di ristorazione risultate non in regola sono scattate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 7.500 euro, a carico dei cinque titolari coinvolti.

L’operazione “Fish_Net” conferma l’attenzione e l’efficacia dell’azione di controllo svolta dalla Capitaneria di Porto di Oristano, anche in sinergia con la competente Autorità Sanitaria, a tutela della sicurezza alimentare, della trasparenza verso i consumatori e della salvaguardia delle risorse biologiche marine lungo tutta la filiera ittica.

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